Amatucci: «Ero certo di vincere, ho sentito la fiducia degli elettori»

12 Giugno 2024

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. «Sono sincero, ero certo di vincere perché ho sempre sentito la fiducia della gente: la mia squadra è stata grande in tutto e il lavoro fatto in questi anni ha dato i suoi...

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. «Sono sincero, ero certo di vincere perché ho sempre sentito la fiducia della gente: la mia squadra è stata grande in tutto e il lavoro fatto in questi anni ha dato i suoi frutti». Non si nasconde dietro frasi di circostanza Annunzio Amatucci il giorno dopo l’elezione a sindaco di Sant’Egidio alla guida di una lista civica con cui si è imposto sia sul centrosinistra che sul centrodestra. Un successo che ha iniziato a costruire quasi cinque anni fa quando, subito dopo le elezioni vinte con Elicio Romandini – che ieri gli ha passato il testimone in Comune – lasciò la giunta insieme ad Alessadra Lucidi per passare all’opposizione. Amatucci ha spopolato in tutti e sette i seggi: addirittura a Paolantonio, terra degli avversari Luigino Medori e Alessandro Forlini, dove i votanti sono stati poco più di duemila persone, ha ottenuto 671 preferenze senza un candidato consigliere di zona. «I concittadini saranno coinvolti in un programma chiaro, coerente e trasparente», evidenzia, «potranno decidere che cosa è meglio per la collettività. Saremo aperti con tutti e specialmente verso coloro che hanno difficoltà».
La squadra è formata prevalentemente da giovani. «Tutti i candidati sono stimolati da questo progetto e vogliosi di dare il massimo per questa comunità», osserva Amatucci, «non deluderemo le attese e ci metteremo subito al lavoro per la crescita della cittadina». Lucidi, con 596 preferenze, Giuseppe Meco (488 voti), Manola De Santis (396) e il più giovane della lista Mirko Di Sabatino Garbati (303) potranno aspirare alla carica di assessore o vice sindaco posto al quale punterebbe il più esperto Sirio Talvacchia, consigliere rieletto con 271 preferenze. «Nei prossimi giorni decideremo insieme», annuncia il sindaco, «amministreremo per tutti i 9.877 santegidiesi: saranno parte integrante del nostro progetto e li coinvolgeremo con le opere che andremo a fare per migliorare tutte le contrade». Attenzione puntata anche sull’opposizione. « Era importante che i cittadini andassero al voto in massa perché hanno avuto la libertà di scegliere il candidato migliore», conclude il sindaco, «sono stato in giunta sia con Medori che con Forlini e auspico che, per il bene comune, anche loro diano il loro apporto. Di sicuro non ci sarà astio verso di loro, siamo aperti a tutti». Amatucci ha avuto anche il sostegno del coordinatore regionale di Forza Italia Emiliano Di Matteo nonostante è tesserato con Fratelli d’Italia.
Domenico Laurenzi