Ambulatori di base, si cerca l’accordo con coop e sindacati
TERAMO. Prove di dialogo in corso tra Asl, cooperative e sindacati sul nuovo accordo per il personale medico e di supporto dei cinque ambulatori di base Uccp (Unità complesse di cure primarie) e Ncpi...
TERAMO. Prove di dialogo in corso tra Asl, cooperative e sindacati sul nuovo accordo per il personale medico e di supporto dei cinque ambulatori di base Uccp (Unità complesse di cure primarie) e Ncpi (Nuclei di cure primari integrati) di Teramo, Sant’Egidio, Montorio, Mosciano e Villa Rosa di Martinsicuro. Ieri si è tenuto infatti un incontro tra le parti dopo il muro contro muro delle settimane scorse che ha fatto anche temere per il futuro di 40 lavoratori. Nessuna dichiarazione ufficiale è stata resa all’uscita per non inquinare la trattativa in corso, ma sono comunque emersi segnali di ottimismo. Secondo le indiscrezioni, la Asl avrebbe aperto a una conferma delle cooperative che gestiscono il personale infermieristico e amministrativo, ma in cambio di una riduzione dei costi per l’azienda sanitaria. Una proposta del genere era stata già avanzata da alcune delle sigle dei sindacati dei medici di medicina generale. Il perché della riduzione dei costi lo aveva già spiegato pubblicamente il direttore generale Maurizio Di Giosia nei giorni scorsi: «Infermieri e amministrativi delle Uccp ci costano quasi 1,5 milioni di euro. Se fossero nostri dipendenti, ci costerebbero 500mila euro di meno. Questo non è più possibile». Il direttore sanitario Maurizio Brucchi aveva invece aggiunto la volontà dell’azienda sanitaria di potenziare e aumentare le Uccp. Dopo la riunione la palla è tornata nelle mani delle cooperative, che devono decidere se accettare le nuove condizioni. (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

