Ammanchi alla Bnl, per il pm sono spariti 600mila euro

Chiusa l’inchiesta che vede indagata per furto la bancaria teramana scomparsa e poi ritrovata Sono sei le persone che hanno denunciato di essersi ritrovate con i conti correnti svuotati
TERAMO. Cambia ipotesi di reato e aumenta quello che, secondo la Procura, è l’entità dei presunti ammanchi. Non più l’accusa di appropriazione indebita ma quella di furto, non più ammanchi per 300mila euro ma per 600mila euro dai conti correnti di alcuni clienti: con questi nuovi elementi la Procura chiude l’inchiesta che vede indagata la bancaria teramana che nel novembre 2015 sparì da casa e venne successivamente ritrovata a Bologna.
Nei giorni scorsi il pm Stefano Giovagnoni ha firmato l’avviso di conclusione indagini dell’inchiesta sui presunti ammanchi segnalati in alcuni conti correnti della filiale teramana Bnl di piazza Orsini dove la donna era impiegata all’epoca dei fatti: nel fascicolo aperto sia sulla base della denuncia contro ignoti presentata dalla stessa banca sia sulle denunce-querele di vari correntisti è indagata per furto la 54enne impiegata Tiziana Balducci, che si era allontanata da casa dopo che nell’istituto bancario c’erano state delle ispezioni proprio per accertare degli ammanchi. Il magistrato contesta alla donna sei episodi di furto sulla base di altrettante denunce presentate da correntisti. Secondo la Procura le indagini avrebbero permesso di ricostruire come nel corso del tempo la donna avrebbe effettuato dei prelievi consistenti sia attraverso bancomat e carte fatti ad hoc e mai chiesti e consegnati ai clienti sia attraverso prelievi allo sportello. Negli atti fin qui messi insieme la Procura individua sei parti offese, ovvero correntisti che sostengono di essersi ritrovati negli anni con i conti svuotati e che sostengono di essersi rapportati tutti con la Balducci nelle varie operazioni fatte. Nel primo caso la denuncia è partita da una coppia di pensionati teramani che ha lamentato un ammanco valutato tra i cinquanta e i centomila euro, mentre in un’altra denuncia un’anziana ha raccontato di aver scoperto sul proprio conto corrente di 56mila euro che sin dal 2002 qualcuno avrebbe fatto prelievi e accreditamenti facendo in modo che sul conto rimanesse sempre una piccola somma per tenerlo attivo. Complessivamente una sessantina di operazioni, la più importante delle quali sarebbe stata la sottoscrizione di titoli per un valore di 42mila euro.
Dopo gli esposti sul caso dei presunti ammanchi era intervenuta anche la direzione generale della Bnl che aveva fatto sapere di essersi mossa subito con un’ispezione interna, di aver presentato la denuncia per appropriazione indebita e di aver avviato un procedimento disciplinare concluso con la sospensione nei confronti della dipendente indicata dai clienti che avrebbero subito gli ammanchi come l’impiegata con la quale si rapportavano per la gestione dei conti.(d.p.)
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