Anarchici, insulti al sindaco: la solidarietà dai partiti alleati

GIULIANOVA . Nel tardo pomeriggio di sabato, al termine della manifestazione, alcuni aderenti alla frangia anarchica e antagonista dell’ex campetto di viale dello Splendore, hanno occupato nel parco...
GIULIANOVA . Nel tardo pomeriggio di sabato, al termine della manifestazione, alcuni aderenti alla frangia anarchica e antagonista dell’ex campetto di viale dello Splendore, hanno occupato nel parco dell’Annunziata l’ex abitazione del custode del vecchio depuratore. L’immobile è di proprietà del Comune che, però, non ne ha ancora ufficializzato il ritorno in possesso, per cui risulta ancora in capo alla Ruzzo Reti. Attorno all’edificio, sprovvisto di luce e acqua, risultano presenti turbine alimentate da alta tensione, delicati quadri elettrici, un’antenna 5G e profonde vasche dell’ex depuratore non sempre visibili a causa della vegetazione attorno.
Il corteo anarchico e la nuova occupazione suscitano una serie di reazioni politiche, tutte di solidarietà nei confronti del sindaco Jwan Costantini, bersagliato dai manifestanti per aver ordinato lo sgombero dell’ex campetto. «L’ultimo episodio di protesta, dai toni irriguardosi e certamente non aderenti allo spirito di una comunità plurale e rispettosa delle regole del vivere civile quale è Giulianova, dimostrano che è arrivato il momento di una pacificazione cittadina», fa sapere il coordinamento di Forza Italia, «il dissenso è legittimo, ma le prevaricazioni e le violenze verbali vanno condannate sempre. Così come non è accettabile che si possa paralizzare mezza città per manifestare contro le decisioni di un sindaco che, seppur ritenute non condivisibili dai manifestanti, vanno rispettate perché assunte da una istituzione democraticamente eletta».
Al fianco di Costantini si schierano anche il segretario regionale Luigi D’Eramo e il parlamentari della Lega Alberto Bagnai, Giuseppe Bellachioma e Antonio Zennaro. «Il clima che si è creato, a danno di un uomo delle istituzioni, non è accettabile», affermano, «ci aspettiamo che tutti i partiti prendano rapidamente una posizione chiara e netta. Non si può più tollerare che forze di polizia vengano impiegate e presidio dell'abitazione del primo cittadino. Non vorremmo procedere nelle sedi parlamentari per poter ottenere la comprensione e la definitiva valutazione di quanto accaduto». Il Coordinamento civico giuliese ribadisce che «l’amministrazione comunale non solo garantisce costante tutela ai soggetti afflitti da gravi difficoltà socio-economiche, ma è da sempre disponibile al dialogo con quanti intendano portare avanti iniziative di solidarietà sociale, a patto però che queste ultime non si discostino dai principi di legalità e civiltà».
Per il consigliere comunale Giulio Garzarella «pare inoltre inverosimile che, a distanza di circa quindici giorni dallo sgombero di un’area abusivamente occupata, un’altra zona della città sia stata fatta propria dallo stesso gruppo, con un atto di forza compiuto in una serata che vedeva il dispiegamento di 60 uomini delle forze dell’ordine».

