Ance, strategie per la ricostruzione

25 Marzo 2017

La Fondazione Tercas studia l’impatto del sisma su famiglie e imprese

TERAMO. Formulare proposte di breve, medio e lungo periodo per il riassetto e rilancio del territorio provinciale dopo i gravi eventi naturali del 2016/2017, partendo dalla città di Teramo. È stato questo l’argomento della riunione del tavolo tecnico-urbanistico e della ricostruzione che si è svolto nei giorni scorsi nella dell’Ance di Teramo, nella quale è stata formalizzata l’adesione della Fondazione Tercas e degli ordini professionali degli architetti, ingegneri e geometri che si sono aggiunti ai primi sottoscrittori: Ance, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti e Università. «Cominciamo a fare sul serio», ha commentato il presidente dell’ Ance Teramo Raffaele Falone, «ci avvarremo innanzi tutto degli esiti di uno studio commissionato dalla Fondazione Tercas che sarà il punto di partenza per avviare le attività di questo tavolo. Lo studio valuterà tra l’altro l’impatto che ha avuto il sisma sulle famiglie e le imprese ma anche su quei soggetti che, pur non risiedendo stabilmente nel territorio, vi studiano o vi lavorano, in modo da avere dal basso indicazioni sulle iniziative che la popolazione si aspetta per il rilancio. Le successive proposte di azione saranno precise, circoscritte ed attuabili». «Sono lieta di partecipare a questa riunione» ha affermato nel suo intervento il presidente della Fondazione Tercas Enrica Salvatore «perché mi dà l’occasione di illustrare per la prima volta l’idea emersa da più parti e anche in seno agli organi della Fondazione di commissionare uno Studio che possa essere utile a tutti i protagonisti interessati e coinvolti nelle attività legate al rilancio del territorio della nostra provincia. Sono certa che ciascun soggetto che aderisce a questo Tavolo saprà trovare nello Studio spunti interessanti da approfondire per delineare le proprie linee di operatività».