Ancora incertezza sui fondi per il sociale

L’Unione dei Comuni “Terre del sole” non decolla, si profila una proroga per tutti i servizi in scadenza
ROSETO. Ancora nubi sulle risorse da destinare al sociale anche per il Comune di Roseto. Nella riunione di lunedì mattina a Giulianova con l’unione dei Comuni “Terre del sole” (alla quale Roseto partecipa in convenzione) il segretario generale Raffaella D’Egidio ha auspicato una maggiore collaborazione da parte dei soci perché mancano sia i dati delle risorse che i vari Comuni trasferiranno all’Unione per l’attuazione dei servizi del piano, sia le modalità d’impiego del personale dei Comuni all’Unione.
Si profila quindi una proroga per il Comune di Roseto, non essendo l’Unione ancora pronta. «E’ una priorità», dice l’assessore alle politiche sociali Luciana Di Bartolomeo, «garantire i servizi sociali agli stessi livelli finora garantiti. Il nostro impegno è massimo per far sì che gli utenti non debbano patire modifiche ai servizi offerti, anche con le difficoltà di bilancio causati dai minori stanziamenti nazionali e regionali. Auspico, inoltre, il superamento delle criticità che gli altri Comuni stanno creando all’Unione Terre del sole nel più breve tempo possibile. Spero che diano risposte concrete così come abbiamo fatto noi, nell’ottica di assicurare tutti i servizi».
Sull’argomento interviene anche Casa Civica, che giudica l’atteggiamento dell’amministrazione Di Girolamo sulle politiche sociali “imbarazzante”. «Giugno si avvicina», dice il consigliere di Casa Civica Mario Nugnes, «e anche il momento della nuova assegnazione dei servizi, ma senza confronto e coinvolgimento della città si rischia molto. Si prospetta l’ennesima proroga per i servizi oggi assegnati, ma cosa si deciderà per il dopo?». Due sono le preoccupazioni che Casa Civica ha raccolto dagli operatori del sociale. «La prima è sapere queste proroghe quali finalità hanno», precisa Nugnes, «se un servizio scadrà a metà febbraio, e dovrà proseguire fino a giugno, cosa si aspetta a comunicare a chi gestisce i servizi qual è la prospettiva per questi mesi? Nel piano sociale poi ci sono cifre e servizi aggregati, ed è un piano che coinvolgerà attori differenti rispetto al vecchio piano di zona, e bisognerà capire che forma di coesistenza ci sarà con l'Unione dei Comuni visto che Roseto e Notaresco ne sono al di fuori. In consiglio si disse che sarebbero stati creati dei tavoli tematici. Dove sono? Chi verrà coinvolto? Si deve far valere il peso di Roseto e far emergere i reali bisogni a cui il piano dovrà far fronte. Casa Civica può dare il suo contributo visto il suo rapporto con il territorio». (l.v.)
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