Ancora roghi, fiamme sulla Teramo-mare

Vasto incendio di sterpaglie nella zona dello svincolo per Castellalto-Bellante, disagi al traffico
TERAMO. Ancora un incendio nel Teramano. È successo nel pomeriggio di ieri in prossimità della superstrada Teramo-mare all’altezza dello svincolo per Castellalto-Bellante. IL fuoco ha interessato una vasta area di sterpaglie e solo l’intervento immediato dei vigili del fuoco ha evitato il peggio. L’alta colonna di fumo che si è levata ha creato notevoli disagi alla circolazione stradale e sul posto sono intervenute anche pattuglie della polizia stradale. L’allarme è scattato intorno alle 16.30 quando le prime telefonate degli automobilisti sono arrivate al centralino dei vigili del fuoco. Immediatamente una squadra è arrivata sul posto con svariati mezzi per contenere le fiamme e soprattutto per evitare che il fronte potesse pericolosamente avvicinarsi alla superstrada.
E sempre nella giornata di ieri i vigili del fuoco sono intervenuti a Canzano, Bellante e San Nicolò per domare altri incendi di sterpaglie. IN questi casi fortunatamente l’allarme è rientrato in poco tempo. Un’altra giornata di allerta, dunque, per i pompieri ormai da giorni in prima linea sul fonte incendi.
Giovedì un grosso rogo, presumibilmente doloso, ha interessato una vasta area di Grasciano, nel territorio comunale di Notaresco. A fuoco, sterpaglie, campi e boscaglia per un’area complessiva di cinque ettari e il rogo anche in questo caso potrebbe essere doloso. L’allarme è scattato in tarda mattinata quando al centralino dei vigili del fuoco è arrivata la richiesta di aiuto di alcuni residenti della zona. In poco tempo sul posto sono giunte diverse squadre dei vigili del fuoco di Teramo e Roseto, i volontari della Protezione civile Gran Sasso, Cives e Protezione civile di Corropoli. Inizialmente a destare preoccupazione è stata soprattutto la zona in cui si trovava un bombolone di gas che i pompieri hanno subito messo in sicurezza. L’incendio ha coinvolto anche una conduttura in polietilene da cui è fuoriuscito del gas. Successivamente è intervenuto il personale della Citigas che ha provveduto a interrompere a scopo precauzionale il flusso di metano riattivato quando la situazione di pericolo è stata scongiurata in tutta la zona.(d.p.)
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