Annegata in piscina, la Procura apre un’inchiesta contro ignoti

31 Agosto 2016

Martinsicuro, per stabilire se nella tragedia della country house ci siano responsabilità di terzi sarà decisiva l’autopsia, prevista per oggi. La ragazza nigeriana era con un ospite della struttura

MARTINSICURO. È un fascicolo per morte in conseguenza di altro reato, attualmente contro ignoti, quello aperto dalla Procura di Teramo, pm Irene Scordamaglia, sulla morte della nigeriana di 24 anni il cui cadavere è stato trovato lunedì pomeriggio nella piscina della country house “Il vecchio frantoio” a Martinsicuro. Un atto dovuto in vista dell'autopsia sul corpo della donna, che dovrebbe essere effettuata oggi e che dovrà chiarire le cause della morte e soprattutto attribuire – o escludere – eventuali responsabilità di terzi. La Procura vuole infatti fugare ogni dubbio, capire se la giovane sia morta per un malore improvviso e letale (e in tal caso non si ravviserebbero colpe altrui) o se, invece, sia annegata, semplicemente perché non sapeva nuotare o magari perché ha avuto una congestione mentre era in acqua (e in questo caso chi doveva sorvegliare la vasca potrebbe essere indagato). Risposte che potranno arrivare solo dall'autopsia, primo punto fermo per valutare eventuali responsabilità da parte di altre persone nella tragedia.

Secondo quanto sarebbe stato accertato dai carabinieri della stazione di Martinsicuro, la giovane era entrata nell'agriturismo in compagnia di un ospite della struttura. E qui, dopo aver trascorso del tempo in piscina, sarebbe annegata intorno alle 16. Il bagnino della country house era in servizio ed è stato il primo a intervenire insieme ad altri ospiti, praticando le prime manovre salvavita. A nulla è servito il tentativo di salvare la 24enne da parte del personale del 118, in pochi minuti accorso sul posto.

La giovane, entrata in Italia a giugno, non aveva con sé documenti ed è stata identificata dai carabinieri grazie alle impronte digitali, che le erano state prese all’arrivo nel nostro Paese dal personale della questura di Catania.(red.te)

©RIPRODUZIONE RISERVATA