Annegato 8 mesi fa negli Stati Uniti Oggi l’ultimo saluto

TERAMO. Otto mesi fa la morte per annegamento nel laghetto di un parco divertimenti di New York e oggi i funerali nella sua Teramo. I tempi burocratici hanno ritardato il rientro delle ceneri di...
TERAMO. Otto mesi fa la morte per annegamento nel laghetto di un parco divertimenti di New York e oggi i funerali nella sua Teramo. I tempi burocratici hanno ritardato il rientro delle ceneri di Marco Ioannoni, 40enne di Miano cittadino del mondo, da tempo residente negli Stati Uniti, dove lavorava nel settore del turismo.
Secondo la ricostruzione arrivata ai familiari, nel parco acquatico americano l’uomo stava accompagnando dei turisti quando la barca su cui si trovava insieme ad altri si era rovesciata dopo essere stata colpita da un’onda provocata da uno scafo più grande. Per il teramano, risultata l’unica vittima, non c’era stato niente da fare nonostante i soccorsi immediati. La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Petrucci di Villa Pavone. Il giovane lascia il papà Mario, la madre Stella, il fratello Luigino e le sorelle Maria Lucrezia e Sipontina: una famiglia molto conosciuta e benvoluta nella frazione teramana di Miano dove vive . Maro Ioannoni aveva lasciato l’Italia moti anni fa: aveva lavorato in Croazia, a Santo Domingo e successivamente negli Stati Uniti dove aveva trovato occupazione nel settore del turismo proprio come accompagnatore in un parco acquatico di New York. Con la famiglia, a cui era molto legato, aveva continuato a mantenere rapporti stretti e in alcune occasioni di feste era tornato in Italia. I funerali sono in programma oggi alle 11 nella chiesa del Cuore Immacolato di piazza Garibaldi.

