Annunziata, luminarie a spese dei commercianti

22 Novembre 2014

Si tassano con 50 euro a testa per installarle, ma alcuni non partecipano: volevano protestare con i lumini. Forza Italia: il Comune alimenta le divisioni

GIULIANOVA. I commercianti dell’Annunziata hanno deciso: si autotasseranno per illuminare le vie Trieste (lato sud), Lepanto, Simoncini e Annunziata. Sono stati una cinquantina gli esercenti che, giovedì sera, si sono riuniti attorno al tavolo di lavoro del comitato di quartiere Annunziata e hanno decretato che, per creare la giusta atmosfera natalizia e invogliare i clienti, vale la pena spendere 50 euro a testa per le luminarie. All’Annunziata si è dunque scelto di seguire la linea degli esercenti di via Trieste, i primi ad affermare di voler mettere a proprie spese le luci (che sono già state posizionate), e non quella dei commercianti di via Sauro, pronti a posizionare lumini a lutto al di fuori dei propri negozi piuttosto che sopperire alla mancata iniziativa dell’amministrazione. All’Annunziata, tuttavia, diversi esercenti avrebbero preferito aderire alla protesta dei lumini e, dunque, non tutti parteciperanno alla raccolta dei fondi. Quelli che aderiranno, dunque, affiggeranno alle loro vetrine la scritta: “Questo esercizio commerciale ha aderito all’iniziativa delle luminarie”.

«Ancora una volta», ha dichiarato Patrizia Casaccia, presidente del comitato Annunziata, «è stato raggiunto il fine del comitato di quartiere che è quello di promuovere la partecipazione consapevole, incoraggiare le iniziative, sostenere le istanze della popolazione e appoggiare i momenti di discussione e di confronto. I commercianti, tuttavia, chiedono all’amministrazione di avere alcuni miglioramenti come ad esempio la copertura delle buche che si trovano sui marciapiedi di via Simoncini (dove prima si trovavano degli alberi) che impediscono una buona praticabilità e, a volte, sono causa di brutte cadute».

Molto critica sulla questione luminarie invece la consigliera di Fi e Ncd Laura Ciafardoni. «Divide et impera (“dividi e comanda”)», ha affermato duramente Ciafardoni, «è una locuzione latina tornata oggi in uso, secondo cui il migliore espediente di una tirannide o di un’autorità qualsiasi per controllare e governare un popolo è dividerlo provocando rivalità e fomentando discordie. Questo sta accadendo a Giulianova, dove tanti commercianti hanno addirittura intenzione di mettere i lumini alle vetrine in assenza di luminarie». Il Comune di Giulianova, ha spiegato Ciafardoni insieme a Jwan Costantini, coordinatore di Fi, ha sempre provveduto a sue spese alle luminarie e avrebbe dovuto farlo a maggior ragione quest’anno per ripagare, almeno moralmente, i cittadini dei tanti aumenti delle tasse. «Invitiamo l’amministrazione», hanno concluso Ciafardoni e Costantini, «a evitare ulteriori malcontenti soprattutto in occasione del santo Natale, che dovrebbe unire e non dividere».

Margherita Totaro

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