Antenne 5G, si punta al ricorso

14 Marzo 2021

Due comitati chiedono al Comune di portare Wind-Tre al Consiglio di Stato

GIULIANOVA. L’architetto Attilio Falchi, referente del gruppo “Stop 5G Giulianova”, aderente all’analoga sigla regionale, punta il dito sul potenziamento in atto degli impianti di telefonia e trasmissione dati sull’intero territorio nazionale. Il tutto, viene precisato in un documento, a prescindere dalle richieste di maggior controllo e tutela della salute pubblica. «Anche a Giulianova», afferma Falchi, «si assiste all’intensificarsi di attività di nuova installazione proprio a ridosso di edifici di importanza pubblica e di quartieri popolosi. Le recenti sentenze dei tribunali amministrativi regionali che legittimano l’installazione degli impianti 5G, nonostante le ordinanze di sospensione dei sindaci, partono dall’asserzione che la tutela della salute dei cittadini sia materia che non afferisce alla competenza dell’amministrazione comunale, ma a quella dello Stato attraverso i monitoraggi delle agenzie regionali per la prevenzione e la protezione ambientale competente per territorio. Alle stesse è demandata la verifica del rispetto delle soglie di emissioni elettromagnetiche e dei valori di attenzione fissati dalla normativa».
La circostanza si è verificata anche nel caso del ricorso al Tar proposto dalla Wind-Tre contro il Comune di Giulianova che ha visto l’ente soccombere, salvo la possibilità di ricorrere al Consiglio di Stato. Il gruppo Stop 5G ricorda che nelle sentenze si fa riferimento alla natura urgente e indifferibile delle opere riguardanti la telefonia mobile. Ciò sarebbe alla base del potenziamento della rete pubblica di telecomunicazioni. Tesi contraddetta dal funzionamento a pieno regime delle attività di smart-working e di didattica a distanza nelle scuole ove i risultati hanno dimostrato la buona efficienza degli impianti esistenti. Per il gruppo Stop 5G non appare indispensabile al momento introdurre nuove tecnologie che andrebbero a sommare i propri effetti sulla salute umana a quelli già in esercizio. All’appello lanciato da Falchi fa eco il comitato di quartiere Annunziata, che chiede al Comune di proporre ricorso al Consiglio di Stato per l’installazione da parte della Wind-Tre di un’antenna 5G nell’ex depuratore.(al.al.)
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