«Antinori l’erede di Pannella? Prima di parlare bisogna agire»

25 Ottobre 2016

TERAMO. Il famoso ginecologo Severino Antinori si candida a raccogliere l’eredità politica di Pannella e tanto per cominciare vorrebbe correre da sindaco di Teramo, come ha dichiarato a sorpresa al...

TERAMO. Il famoso ginecologo Severino Antinori si candida a raccogliere l’eredità politica di Pannella e tanto per cominciare vorrebbe correre da sindaco di Teramo, come ha dichiarato a sorpresa al Centro domenica dopo un blitz in città, comprensivo di visita sulla tomba del leader radicale. I radicali teramani, però, non gradiscono. Vincenzo Di Nanna, uno dei loro referenti storici, sia pure elegantemente frena lo slancio di Antinori. Di Nanna la vede così: «L’eredità politica di Pannella è per chiunque voglia raccoglierla, non è esclusiva dei compagni radicali. Ma sbandierarlo sulla stampa... Prima si fanno delle azioni politiche, delle cose concrete. Vorrei ricordare che qui c’è l’associazione Amnistia Giustizia e Libertà, che Marco Pannella ha fondato e che considerava la punta di diamante del partito. Agl proprio la scorsa settimana ha depositato in Parlamento la richiesta di una commissione d’inchiesta sul caso dei campi rom di Roma, insomma stiamo parlando di azioni politiche di un certo peso».

È come se Di Nanna lasciasse intendere: dov’era Antinori fino adesso? Ma, comunque, l’avvocato teramano tiene a dire: «Il nostro è un partito aperto, liberale che di più non si può, chiunque si iscrive può parlare e proporre». Il punto è che il ginecologo originario di Civitella la sua battaglia politica non intende avviarla con il partito che fu di Pannella. «Lui cita i radicali solo per parlarne male», rileva Di Nanna, «vedi il riferimento alla mancata solidarietà ricevuta da Emma Bonino e Filomena Gallo. E comunque», conclude, «sarebbe stata una questione di bon ton sentirci prima di fare questa uscita sulla stampa».(d.v.)

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