Antonetti anticipa i partiti: «Mi candido»

L’ex presidente del Teramo Basket raccoglie l’appello del comitato civico: «Insieme riportiamo la città in serie A»
TERAMO. Civismo prima ancora dei partiti e di una collocazione politica definita. È lo spirito, che trapela dalle sue parole, con cui Carlo Antonetti raccoglie la proposta di correre per la carica di sindaco nelle comunali di primavera. L’avvocato, ex presidente del Teramo Basket in serie A, anticipa la decisione del tavolo regionale del centrodestra, che ha all’esame anche il suo nome tra i possibili candidati da sostenere, e si affida al gruppo da cui è partita la proposta di tentare la conquista della fascia tricolore. Antonetti si dice pronto alla sfida, evocando proprio l’esperienza che lo vide artefice del miracolo della pallacanestro cittadina.
l’incontro decisivo
Nel colloquio con il comitato promotore della sua candidatura, guidato dall’ex consigliere comunale e aspirante sindaco delle passate elezioni Alberto Covelli, il neo candidato ha trovato l’impulso determinante per la scelta. «Ho raccolto una profonda delusione nei riguardi dell’attuale condizione politica socio-economica e culturale della nostra città e il grande disagio per il cronico e ormai insopportabile disinteresse di tanti cittadini nei confronti delle vicende politiche del proprio territorio», spiega, «al tempo stesso ho avvertito forte il desiderio di invertire in maniera decisa il grave trend di declino che ormai da anni sta attraversando la nostra città e sono rimasto stupito, affascinato e anche profondamente colpito dalla singolarità e dall’eccezionalità dell’appello che i cittadini mi hanno rivolto per amore della città». Antonetti evidenzia che «in uno scenario socio-politico cittadino così a tinte fosche nel quale lo sport più praticato è divenuto l’assenza di partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche e progettuali della città e la consegna in modo passivo di una delega in bianco agli amministratori pubblici, ho trovato unico e straordinario il fatto che cittadini stimati e impegnati nelle diverse attività professionali si siano esposti pubblicamente, mettendoci la faccia, non per aderire a un movimento civico, culturale e politico, ma per proporre essi stessi un nuovo e stimolante modo di interpretare e di partecipare alla res publica con idee, progetti e coinvolgimento delle diverse componenti della società civile e delle diverse fasce di età». A dargli la spinta decisiva sono stati «l’entusiasmo, la passione e l’orgoglio teramano di questi cittadini che mi sento di definire “pionieri” di un nuovo e moderno modo di interpretare il ruolo civico».
La risposta all’appello
La fiducia e la stima che il comitato ripone in lui per Antonetti è dunque «un grande onore e un forte stimolo» al quale non intende sottrarsi. «Queste profonde e importanti considerazioni e valutazioni», sottolinea, «mi inducono ad accettare con convinzione, decisione, entusiasmo e determinazione l’appello a me rivolto dai cittadini sottoscrittori e da tanti altri nelle ultime ore e ad adoperarmi fin da subito per verificare la possibile costruzione di un’alleanza aperta al contributo di tutti i teramani e di tutte le migliori energie della nostra comunità che condividono la necessità di riportare Teramo in serie A e di sognare insieme di scrivere una nuova, bella ed entusiasmante pagina per Teramo». Poco prima dell’ufficializzazione della candidatura su Antonetti si è espresso il coordinamento comunale di Azione. «La nostra è un’attenzione dovuta a fronte di un profilo umano e professionale di qualità ed è alimentata dal fatto che il suo nome non sia espressione dei partiti ma che provenga dal basso», afferma, «da qui l’interesse a incontrare Antonetti per meglio comprendere la sua visione di città e le possibili corrispondenze».
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