Antonetti, piano per le imprese: «Così avremo lavoro e sviluppo»

1 Maggio 2023

Il candidato civico e del centrodestra: «Strategia d’attacco per il rilancio economico e demografico» Incentivi alle aziende, ma anche più servizi digitali e un marchio per la promozione del territorio

TERAMO . Più imprese per far crescere occupazione ed economia e favorire la ripresa demografica. È la sintesi della strategia che Carlo Antonetti, candidato sindaco civico e del centrodestra, colloca «al primissimo posto» del suo programma. In quella che indica come «declinazione smart della mia agenda per la rinascita di Teramo» l’aspirante primo cittadino torna a utilizzare una metafora sportiva. Il progetto di sviluppo industriale diventa così «l’attacco, il riferimento immediato per quella che sarà, da sindaco, l’attività mia e della giunta». Per Antonetti «Teramo ha dalla sua una posizione geografica invidiabile, è collegata con le grandi arterie autostradali, ha una dimensione ideale per le imprese che, seguendo una produttività fatta anche di valori umani, vogliano investire su territori in cui quel rapporto è ancora fatto di distanze possibili e di tempi accettabili».
La sfida va giocata con strumenti efficaci, a cominciare da un piano di marketing territoriale che promuova e renda appetibile il Teramano. Antonetti pensa a un pacchetto di misure, utile anche a «gratificare il tessuto produttivo già esistente», che comprende «cessione delle aree a prezzo convenzionato, inferiore a quello di mercato, riduzione progressiva degli oneri di urbanizzazione in base alla classe energetica degli interventi edilizi e all’applicazione di criteri di ecosostenibilità, incentivazioni fiscali e tributarie, coinvolgimento del settore bancario e dei confidi per l’accesso al credito e a finanziamenti agevolati, potenziamento dei servizi di supporto alle imprese, con l’ottimizzazione dello Sportello unico delle attività produttive anche quale sportello accreditato Invitalia per assistenza ai nuovi imprenditori, per le convenzioni con ordini professionali, associazioni di categoria e università, ma anche per migliorare la gestione rifiuti e la creazione di nuove, moderne e efficientissime infrastrutture digitali». Le agevolazioni andranno veicolate verso i potenziali investitori. Per questo Antonetti ritiene altrettanto necessari la creazione di un brand, «una sorta di made in Teramo legato ad un'immagine coordinata», ma anche un portale web dedicato alle imprese con realtà virtuale e aumentata, miglioramento della segnaletica «anche attraverso pannelli infosmart e monitor elettronici da installare in luoghi nevralgici del territorio», eventi promozionali sull’idea «fabbriche aperte», produzione di audiovisivi e altro materiale da affidare a «giovani filmmaker» e diffondere in rete creando «cinema d’impresa», ma anche l’allestimento di uno show room in centro e l’attivazione di un’intesa con l’università per premiare tesi di laurea sulle realtà imprenditoriali del territorio, nonché riconoscimenti alle soluzioni innovative e a «progetti a rilevante impatto sociale supportati dalle aziende».
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