Anziani, parte il piano di assistenza a casa

22 Ottobre 2022

La Asl attiva il servizio che mira a evitare i ricoveri con il sostegno via telefono e le visite domiciliari

TERAMO . Inaugurata ieri mattina al terzo lotto dell’ospedale Mazzini la prima sede dell’Agicot (Agenzia di integrazione continuità ospedale-territorio) per la presa in carico dell’anziano fragile. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessora regionale alla salute Nicoletta Verì, il manager della Asl Maurizio Di Giosia con i vertici aziendali e il gruppo di lavoro che ha dato vita al progetto con il dirigente Valerio Profeta. Presenti anche il primo cittadino teramano Gianguido D’Alberto, presidente del comitato ristretto dei sindaci, e il vescovo Lorenzo Leuzzi. Il progetto, messo a punto con l’università di Firenze, mira a integrare la medicina del territorio, evitare l’ospedalizzazione e seguire gli anziani a casa. Dalla prossima settimana Agicot entrerà nel vivo con la presa in carico dei primi 20 pazienti. Per Verì si tratta di «un progetto precursore di quella che sarà la nuova rete assistenziale». Secondo Di Giosia «il fatto che la sede di Teramo venga aperta al Mazzini costituisce un ulteriore potenziamento dell’ospedale nella sua funzione di connessione con il territorio». Profeta ha spiegato che «il primo passo è l’empowerment del caregiver familiare, dopo il personale della centrale operativa Agicot seguirà il paziente telefonicamente e con visite domiciliari periodiche, si occuperà di coordinare le diverse attività. Altro compito è individuare di quali interventi di natura sociale abbia bisogno l’anziano fragile, ad esempio abitativi o economici. L’obiettivo è evitare che l’anziano si riacutizzi e abbia bisogno di un nuovo ricovero ospedaliero» (v.m.)