Anziano morto in corsia In tanti all’ultimo saluto

22 Agosto 2021

GIULIANOVA. In tanti, compatibilmente con il rispetto delle norme anti Covid, hanno partecipato ai funerali di Bruno D’Antonio, il 75enne giuliese morto nel reparto di medicina dell’ospedale di...

GIULIANOVA. In tanti, compatibilmente con il rispetto delle norme anti Covid, hanno partecipato ai funerali di Bruno D’Antonio, il 75enne giuliese morto nel reparto di medicina dell’ospedale di Giulianova dopo un ricovero di 55 giorno. I funerali si sono svolti ieri pomeriggio nel Duomo di San Flaviano. Il rito funebre, celebrato dal parroco del centro storico don Enzo Manes, è stato celebrato esattamente ad una settimana dalla morte dell’uomo. I funerali l’autopsia disposto dalla procura dopo la denuncia dei familiari dell’uomo che vogliono chiarezza sulle cause del decesso. L’esame è stato eseguito dal medico legale Raffaele Giorgetti, dell’università di Ancona. All’esame ha assistito anche il medico legale Michele Farinacci, incaricato dai familiari. L’esito dell’esame si conoscerà tra sessanta giorni. D’Antonio è deceduto il 14 agosto scorso e immediatamente i familiari hanno presentato un esposto alla locale stazione dei carabinieri per chiedere chiarezza. La notizia della morte di D’Antonio ha fatto ben presto il giro della città dove era conosciuto e benvoluto da tutti. Figlio di Antonio, noto commerciante della cittadina e per anni titolare di un’armeria a Giulianova paese, il 75enne era anch’egli molto conosciuto in particolare come giocatore di boccette nel biliardo. Indimenticabili i confronti consumati al bar Roma di Agrò Di Teodoro che puntualmente richiamavano un folto numero di spettatori anche da fuori provincia. Il 75enne è stato anche più volte campione regionale della specialità. Persona conosciuta e benvoluta da tempo, da oltre un mese era ricoverato nel reparto di medicina dell’ospedale di Giulianova. Dopo l’esposto presentato dai familiari, la Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo aprendo un fascicolo contro ignoto e disponendo il sequestro di tutta la documentazione medica in ospedale. L’uomo lascia la moglie Anna Maria Di Donato e i figli Antonio e Barbara.(al.al.)
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