Anziano trovato morto nel fiume Il giudice: non ci sono responsabili

21 Settembre 2022

Respinta la richiesta di opposizione della famiglia che chiedeva nuovi accertamenti bancari Resta l’ipotesi della morte accidentale. Il giudice: «Le indagini preliminari più che esaustive»

TERAMO. La famiglia si era opposta all’archiviazione chiesta della Procura sollecitando nuovi accertamenti, ma per il tribunale «le indagini preliminari sono state più che esaustive». Con questa motivazione il gip Lorenzo Prudenzano ha archiviato il caso di Palmerino Piccirilli, il pensionato di 83 anni scomparso da Bisenti nell’ottobre del 2019 e trovato cadavere il 6 gennaio dell’anno successivo sull’argine del fiume Fino, a Collecorvino, nel Pescarese.
I familiari, rappresentati dall’avvocato Renzo Di Sabatino, avevano presentato opposizione per chiedere nuovi accertamenti, soprattutto di natura bancaria. «Il giudice», così si legge nelle motivazioni, «ritiene che, contrariamente all’avviso dell’opposizione, le indagini preliminari siano state più che esaustive, specialmente se si consideri che l’iscrizione d’ignoti per il reato ex articolo 580 cp appare essere stata conseguenza della deliberata scelta di non trascurare piste alternative a quella più logicamente plausibile – morte accidentale – piuttosto che alla ricezione di un’autentica “notizia criminis”. Del resto anche le indagini richieste in via integrativa paiono meramente esplorative, dimenticando l’opposizione che l’indagine può essere in ogni momento riaperta su autorizzazione di questo ufficio in caso di sopravvenienze investigative che adombrino la sussistenza di qualcosa di più di semplici “sospetti” di reato».
Nell’’inchiesta aperta dal pm Francesca Zani sulla scomparsa (a cui successivamente per competenza territoriale è stato trasmesso anche il fascicolo aperto da quella pescarese sul ritrovamento del corpo) sono confluiti numerosi accertamenti.
A scandire i tempi anche la necessità dell’esame comparato del Dna per avere la conferma che quel corpo trovato sull’argine del fiume fosse dell’anziano scomparso. Dopo la richiesta di archiviazione i familiari avevano presentato un’istanza per chiedere ulteriori accertamenti bancari sui conti dell’anziano a cominciare dalle movimentazioni avvenute nei giorni precedenti alla scomparsa e in quelli successivi e per chiedere l’audizione di quelle persone che lo avrebbero visto nei giorni successivi alla scomparsa. Del caso in passato si era occupata anche la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”.(d.p.)
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