Aperto nell’ex sanatorio il nuovo reparto Covid

Sono 68 i positivi in provincia, 27 i nuovi casi di cui 11 a Castiglione e 5 a Pineto
TERAMO. Sono 68 i malati di coronavirus in provincia di Teramo. Quelli con diagnosi ufficiale, visto che c’è ancora una coda di tamponi da smaltire.
I nuovi casi diagnosticati, secondo il bollettino della Regione, ieri mattina, erano 27: 11 a Castiglione Messer Raimondo, tre a Castilenti, due a Silvi, tre a Montefino, cinque a Pineto, uno a Cellino Attanasio, uno ad Alba Adriatica e uno di cui non è indicata la residenza.
Alla Asl di Teramo ieri mattina i pazienti ricoverati positivi al Covid-19 erano 23. Di questi, sette sono ricoverati in Malattie Infettive, tre sono in Rianimazione Covid a Teramo, 11 sono ricoverati nel reparto Covid dell’ospedale di Atri e due in Rianimazione sempre ad Atri, mentre gli altri sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. In particolare a Teramo città ci sarebbero in totale cinque casi accertati, gli ultimi due positivi sono due uomini che vivono in due frazioni.
SALE OPERATORIE COVID. Sono in corso al Mazzini i lavori per rendere due sale operatorie della piastra centrale “a pressione negativa”, destinate ad eventuali esigenze chirurgiche dei pazienti malati di coronavirus. Queste sale avranno un ingresso a parte e anche percorsi totalmente indipendenti. Si stanno adesso realizzando dei muri in cartongesso: i lavori dovrebbero essere finiti a breve.
EX SANATORIO. Mercoledì sera è entrato in funzione l’ex Hospice, ora diventato seconda ala delle Malattie infettive. Il reparto, che è dotato di camere a pressione “quasi” negativa, nel senso che l’aria condizionata dirige il flusso all’interno e non all’esterno delle camere, ha dieci posti. Qui saranno ospitati i pazienti con diagnosi non certa. Al momento ci sono tre degenti, una è una donna incinta. Nell’adiacente, originario, reparto di malattie infettive ci sono ricoverati i sette malati Covid 19 più altri tre nei letti di terapia intensiva dipendenti dalla Rianimazione. Prima ne erano due, ma con l’aggravarsi di un degente sono stati portati a tre. Non sono infatti ancora terminati, e probabilmente proseguiranno per tutta la prossima settimana, i lavori nell’ex Psichiatria, al pianterreno dell’ex sanatorio, che dovrà diventare la vera e propria Rianimazione Covid. Per ora fervono i lavori per creare un’unità di sei letti, ma poi riprenderanno per allestire in un altro modulo, altri sei posti.
ARRIVO DALLA LOMBARDIA. Nella Rianimazione generale è arrivato un paziente54enne dalla Lombardia. Si tratta di un uomo di Sesto San Giovanni che è in coma e ha una grave insufficienza respiratoria ma non è malato di coronavirus. Per sicurezza gli è stato fatto un nuovo tampone e messo in isolamento per evitare di “contaminare” il reparto. Il trasferimento è stato deciso perchè è necessario recuperare tutti i letti di terapia intensiva in Lombardia per dare cure appropriate ai positivi al coronavirus.
TRIAGE GINECOLOGICO. Il Comune di Teramo comunica che a seguito di formale richiesta della Asl di Teramo per avere una tenda pneumatica per il triage ginecologico il Coc ha provveduto ad inoltrare specifica richiesta alla Protezione civile regionale che ha immediatamente autorizzato la richiesta tanto che questa mattina i volontari della protezione civile afferenti al Coc provvederanno ad andare a caricare all'Aquila una tenda pneumatica a quattro archi completa di catino, grelle e riscaldamento ed un gazebo 3x3 senza laterali da utilizzare come triage ginecologico. Le attrezzature saranno montate in prossimità del Pronto Soccorso dal personale di protezione civile di Teramo intorno alle 11,30 - 12.La tenda è arrivata in tempi brevissimi, ma continuano a scarseggiare i dispositivi di protezione individuale. Le scorte di tute, calzari e altri presidi stanno scarseggiando in tutta la Asl di Teramo. Le richieste alla Protezione civile finora non hanno risolto il problema.
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