Appalti Ater, chiusa l’inchiesta sugli ex vertici

15 Giugno 2016

TERAMO. È con l'accusa di abuso d'ufficio per l'ex direttore dell'Ater di Teramo Lucio Di Timoteo e per l'ex amministratore unico Marco Pierangeli che il pm Davide Rosati chiude, a distanza di quasi...

TERAMO. È con l'accusa di abuso d'ufficio per l'ex direttore dell'Ater di Teramo Lucio Di Timoteo e per l'ex amministratore unico Marco Pierangeli che il pm Davide Rosati chiude, a distanza di quasi due anni dall'avvio delle indagini, l'inchiesta aperta sull'affidamento di una serie di lavori da parte dell'Ater di Teramo. A Di Timoteo la Procura contesta anche l'accusa di falso, per aver dichiarato in due casi che la perizia giustificativa era allegata al verbale di somma urgenza mentre in realtà non sarebbe stata presente.

L'inchiesta, avviata nel 2014, riguarda l'affidamento di una serie di lavori ad una ditta di cui era titolare un parente di Di Timoteo. Sotto accusa, in particolare, tutta una serie di determine di liquidazione ed affidamenti dei lavori in somma urgenza sottoscritte dall'ex direttore dell'Ater, che per la Procura, oltre a non astenersi in presenza di un interesse di un parente, le avrebbe firmate in violazione di norme, e alcuni mandati di pagamento firmati nonostante il mancato rispetto delle procedure amministrative. Da qui l'accusa di abuso d'ufficio. Reato che viene contestato anche a Pierangeli per aver sottoscritto, anche lui in violazione di norme, un provvedimento di liquidazione di 43mila euro procurando un ingiusto profitto alla ditta in questione.