Appalti e mazzette, la Procura conferma le accuse per Palumbi

Indagini chiuse per l’imprenditore edile teramano coinvolto nella maxi inchiesta di Ancona Uno dei legali: «Non capiamo la notifica in un momento come questo in cui i termini sono sospesi»
TERAMO. La Procura di Ancona conferma le accuse di corruzione nella maxi inchiesta sui presunti appalti pilotati in Comune e chiude le indagini per cinque degli indagati. Tra questi anche l’imprenditore edile teramano Carlo Palumbi assistito dagli avvocati Gennaro Lettieri e Renzo Di Sabatino. Lettieri così commenta: «Non capisco la notifica in un periodo come questo in cui c’è la sospensione dei termini per l’emergenza coronavirus, i tribunali sono chiusi e quindi senza nessuna possibilità per noi difensori di accedere agli atti».
Nei giorni scorsi è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini anche ad altri tre imprenditori marchigiani e al geometra comunale di Ancona Simone Bonci. I cinque erano stati inizialmente arrestati nel novembre scorso: gli imprenditori ai domiciliari e il geometra in carcere. Resta in piedi, per l'accusa, l'ipotesi di corruzione e anche, per il geometra comunale, quella di istigazione alla corruzione nei confronti di una professionista. A questa persona, sempre secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe voluto affidare lavori per loculi al cimitero di Tavernelle, per un importo di 15mila euro, in cambio di una mazzetta da 5mila euro. Oltre alle utilità già contestate quando il gip Sonia Piermartini firmò le misure cautelari, relative al bagno a casa di Bonci, un portone blindato e apparecchiature tecnologiche a lui regalate, secondo l'accusa il geometra avrebbe ricevuto anche somme di denaro per atti contrari a doveri d'ufficio. I pm della Procura dorica Ruggiero Dicuonzo e Valentina D'Agostino, titolari dell'inchiesta negli atti fanno riferimento a una serie di lavori pubblici assegnati nel presunto giro corruttivo, tirando in ballo anche un quinto imprenditore edile della zona di Osimo per il quale si procederà separatamente: la contestazione riguarda lavori al cimitero di Montesicuro, frazione di Ancona. Intanto gli arresti domiciliari a Bonci, difeso dall'avvocato Riccardo Leonardi, sono stati revocati e sostituiti con l'obbligo di dimora nel Comune di Ancona. Oltre al geometra, l'avviso chiusura indagini riguarda gli imprenditori marchigiani Tarcisio Molini , Francesco Tittarelli e Marco Duca di Cupramontana. Per tutti erano stati già revocati i domiciliari. Palumbi nel corso dell’interrogatorio di garanzia non si era avvalso della facoltà di non rispondere e aveva dato la sua versione dei fatti.(d.p.)
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