Appalti, Palumbi chiede al giudice di patteggiare un anno e 10 mesi

TERAMO. Il provvedimento del giudice è atteso per il 25 novembre, data indicata per la nuova udienza al tribunale di Ancona sui presunti appalti pilotati al Comune dorico. Nel corso di quella di...
TERAMO. Il provvedimento del giudice è atteso per il 25 novembre, data indicata per la nuova udienza al tribunale di Ancona sui presunti appalti pilotati al Comune dorico. Nel corso di quella di ieri l’imprenditore teramano Carlo Palumbi (assistito dagli avvocati Gennaro Lettieri e Renzo Di Sabatino) ha presentato istanza di patteggiamento a un anno e dieci mesi. Palumbi, finito ai domiciliari con altri imprenditori e poi scarcerato, nel corso dell’interrogatorio di garanzia aveva respinto l’accusa di corruzione sostenendo di essersi trovato in una situazione in cui avrebbe subito comportamenti altrui. Secondo l’accusa l’impresa edile di Palumbi si sarebbe aggiudicata l’appalto per la realizzazione dei lavori di riqualificazione del Passetto (un’area verde della città marchigiana) con un ribasso d’asta del 25.654% per un importo complessivo dei lavori pari a 418.115,60 euro. «Nella fase di esecuzione dell’appalto la società del Palumbi risultava affidataria di ulteriori lavori attraverso l’indebito ricorso a varianti in corso d’opera rispetto all’oggetto dell’appalto», si legge a questo proposito nell’ordinanza in cui il gip mette in collegamento gli appalti, «con utilità non meglio precisate» che, sostiene l’accusa, il geometra del Comune di Ancona Bonci – considerato dagli investigatori il deus ex machina del presunto giro di appalti e mazzette – avrebbe ricevuto dall’imprenditore.(d.p.)
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