Appalto rifiuti: Rieco contesta l’assegnazione dei punteggi
GIULIANOVA. Senza la Team in corsa per l’appalto i punteggi sarebbero cambiati a vantaggio della Rieco. È questa la tesi sostenuta dall’azienda di Francavilla che ha chiesto al Comune di annullare in...
GIULIANOVA. Senza la Team in corsa per l’appalto i punteggi sarebbero cambiati a vantaggio della Rieco. È questa la tesi sostenuta dall’azienda di Francavilla che ha chiesto al Comune di annullare in autotutela e riconsiderare l’esito della gara per l’affidamento in gestione dei servizi di igiene urbana. La società in house che fa capo al Comune di Teramo si è piazzata quarta, ma la sua partecipazione – illegittima a detta della Rieco – avrebbe di fatto alterato l’esito della procedura che ha visto prevalere la Diodoro, a cui è stata attribuita l’assegnazione provvisoria dell’appalto da 4,7 milioni di euro. La Team, stando a quanto evidenziato dalla società guidata da Alberto Berardocco, proprio per la sua natura pubblica non avrebbe potuto acquisire l’incarico messo a bando da un altro Comune e per tanto non doveva essere ammessa alla gara.
Rieco chiarisce questo concetto in un passaggio della comunicazione inviata al Comune. «Nell’ipotesi di esclusione della Team, quindi, si determinerebbe uno scarto del punteggio complessivo tra la scrivente società e la prima classificata (Diodoro Ecologia) di appena 0,115 punti», afferma, «in buona sostanza, l’ammissione della società indagata che – in caso di aggiudicazione, comunque, non avrebbe potuto svolgere il servizio perché società in house – ha inciso sulla graduatoria finale, compromettendone oggettivamente il risultato. Soltanto la doverosa esclusione della Team, pertanto, ripristinerebbe l’esatto equilibrio dei punteggi». Nel mirino della Rieco c’è però un altro elemento della procedura. «La prescrizione di gara stabiliva espressamente l’attribuzione di punteggi con una sola cifra decimale o, al massimo, con due cifre decimali mentre, erroneamente», afferma, «la commissione giudicatrice è arrivata fino a tre cifre decimali». La violazione dei criteri di calcolo, quindi, inficia l’esito della valutazione.

