Appartamenti al posto dell’hotel: «Il Comune non poteva opporsi»

20 Ottobre 2023

Nugnes e Mazzocchetti replicano a Celommi (comitato Roseto centro) sul permesso per costruire:  «Gli uffici hanno valutato in base a norme non introdotte da noi, favorevole anche la soprintendenza»

ROSETO. «Il cambio di destinazione d’uso per la trasformazione delle strutture alberghiere in residenziali non deriva da scelte politiche di questa amministrazione e il permesso a costruire per l’ex hotel Radar non ha nulla a che fare con la cosiddetta variante altezze». Replicano così il sindaco Mario Nugnes e l’assessore all’urbanistica Gianni Mazzocchetti alle accuse mosse da Fabio Celommi, presidente del consiglio di quartiere di Roseto centro e tra i promotori del comitato “Sos urbanistica”, e dal circolo locale di Fratelli d’Italia in seguito al permesso rilasciato dagli uffici comunali per realizzare appartamenti al posto dell’ex hotel Radar in viale Roma.
«Dopo aver seminato disinformazione e falso allarmismo sulle altezze degli edifici sul lungomare, su presunti conflitti d’interesse e sulle cubature, questa volta la scusa per lanciare nuove accuse strumentali all’amministrazione è stata quella di un permesso a costruire legittimamente rilasciato dagli uffici per l’ex hotel Radar», affermano Nugnes e Mazzocchetti, «accuse fatte senza sapere che il via libera è stato dato sulla base di norme vigenti, emanate prima del nostro arrivo n Comune e non rispetto ad atti approvati dalla nostra amministrazione. L’hotel Radar, che tra le altre cose rischiava di rimanere chiuso per altri anni, aveva inoltre già ottenuto parere positivo dalla soprintendenza e l’intervento in questione non ha nulla a che fare con la cosiddetta variante altezze». Un’altra osservazione fatta da Celommi, in particolare, è relativa alla mancanza degli alberghi nella zona centrale del lungomare, dove prima c’erano appunto il Radar, il Clorinda e il Miramare, ma Nugnes e Mazzocchetti precisano che l’amministrazione sta lavorando al nuovo Prg per prevedere nuovi hotel nella zona sud del lungomare. «È stata la nostra amministrazione ad avviare il percorso per cercare di favorire l’insediamento delle strutture alberghiere sul nostro territorio, consapevole della necessità di dotare Roseto di quella ricettività necessaria a favorire l’afflusso turistico», aggiungono il sindaco e l’assessore, «lo stiamo facendo attraverso il grande lavoro sulla variante al piano regolatore – quello in vigore è risalente al 1990 – con cui prevediamo, nella zona sud, un’area dedicata esclusivamente alla ricettività alberghiera che, di certo, non seguirà il fallimentare modello di viale Makarska. Vivendo ancora in uno Stato libero, se in base alle norme vigenti un permesso a costruire deve essere rilasciato, la politica non può certamente bloccarlo».
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