Appello alla Regione «A Giulianova serve l’ospedale di 1° livello»

GIULIANOVA. Deve partire dalla città, e quindi dal consiglio comunale un appello unitario al governatore Marco Marsilio, all’assessore Nicoletta Verì, al consiglio regionale e al manager della Asl di...
GIULIANOVA. Deve partire dalla città, e quindi dal consiglio comunale un appello unitario al governatore Marco Marsilio, all’assessore Nicoletta Verì, al consiglio regionale e al manager della Asl di Teramo Roberto Fagnano affinché rivedano le scelte strategiche per la rete ospedaliera teramana, anche con la ricostituzione del tavolo regionale di confronto sull’argomento, e diano concretezza alle dichiarazioni di attenzione, rese alla stampa, verso l’ospedale giuliese. Questo il contenuto della mozione protocollata ieri dai consiglieri del Cittadino Governante Franco Arboretti, Pietro Carrozzieri e Fabio Di Dionisio. La mozione, indirizzata al consiglio comunale giuliese è volta a sollecitare l'individuazione, da parte delle autorità regionali, dell'ospedale civile di Giulianova quale struttura di primo livello nella rete ospedaliera provinciale. Il documento, nel ribadire le criticità del sistema sanitario teramano con la mancanza di circa 300 posti-letto, costi esorbitanti della mobilità passiva, liste di attesa inaccettabili, carenza di personale medico e non medico, obsolescenza del parco tecnologico, auspica che la revisione del piano ospedaliero programmata dalla giunta regionale preveda in provincia di Teramo due grandi presidi di 1° livello, di cui uno, nel capoluogo, con caratteristiche anche di 2° livello. «Tale assetto», secondo il Cittadino Governante, «creerebbe le condizioni per l’affermazione di due poli di eccellenza che attrarrebbero più facilmente il personale medico maggiormente qualificato, a partire dai primari». Nella mozione viene anche sottolineato che gli ospedali devono essere due, uno nella città capoluogo e l’altro a Giulianova. «La scelta di Giulianova come sede del secondo ospedale provinciale appare la più logica e funzionale per la sua posizione baricentrica sulla costa», si legge nel documento, «la presenza di ottimi collegamenti viari e ferroviari, il minor rischio sismico nell’ambito provinciale, la densità demografica presente nell’area costiera e la notevole affluenza turistica in estate».
Mirella Lelli
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