Appello da tutta l’opposizione: «La tassa di soggiorno va sospesa»

I gruppi di minoranza uniti dopo la firma dei 1.450 emendamenti per far slittare il bilancio: «La maggioranza rinvi la discussione in consiglio, l’aumento dell’imposta è una scelta scellerata»
ROSETO. Rinviare la discussione sul bilancio di previsione 2022-2024, prevista nel prossimo consiglio comunale di lunedì 24 gennaio, per ragionare insieme e valutare la sospensione della tassa di soggiorno per il 2022. È l'appello di tutti i sei consiglieri di opposizione, lanciato ieri mattina in una conferenza stampa nella sala consiliare, per ribadire la contrarietà alle scelte della maggioranza sull'aumento dal 25 al 50 per cento delle tariffe della tassa di soggiorno e del suo periodo di applicazione, che passa da 3 a 7 mesi.
Nonostante le diversità politiche i sei consiglieri William Di Marco, Sabatino Di Girolamo, Teresa Ginoble, Nicola Petrini, Rosaria Ciancaione e Francesco Di Giuseppe si sono compattati dopo le accuse nei loro confronti del consigliere di maggioranza Enio Pavone. Alla conferenza mancava solo Di Giuseppe, costretto a casa perché positivo al Covid 19, ma era collegato via whatsapp. «Noi critichiamo in particolare il mancato confronto con gli operatori turistici», dice Di Giuseppe, «per una scelta a nostro avviso scellerata in un momento particolare come quello che stiamo vivendo. L’obiettivo dei nostri 1450 emendamenti è quello di rinviare la discussione del bilancio». Di Marco ha ricordato come le forze di minoranza, messe insieme, rappresentino più del doppio dei votanti della coalizione di Nugnes (9704 la minoranza e 4892 Nugnes). «Questi numeri avrebbero posto qualsiasi sindaco o umile amministratore davanti alla necessità di confrontarsi con le forze di minoranza», aggiunge Di Marco, «invece Nugnes, nel giro di poche settimane, è riuscito a isolarsi politicamente e a rinnegare se stesso e il suo concetto di partecipazione tanto declamato». I 1450 emendamenti sono stati firmati anche da Ginoble e Petrini. »Noi quando eravamo in maggioranza», ricorda Ginoble, «abbiamo accolto gli emendamenti di Pavone e Marcone in merito alla tassa di soggiorno, mentre loro fanno muro». Per Petrini la lista “Operazione Turismo” è stata messa in maggioranza per «distruggere il turismo». Anche Di Girolamo e Ciancaione, anche se non hanno firmato gli emendamenti (Ciancaione però ne ha presentato uno), confermano la loro contrarietà agli aumenti della tassa e del suo periodo di applicazione.
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