Appello dei sindaci di Atri e del Fino per il San Liberatore

19 Ottobre 2020

«L’incomprensibile possibilità che l’ospedale di Atri possa essere nuovamente individuato quale ospedale Covid della provincia di Teramo, mi induce a richiedere il vostro intervento per ricondurre le...

«L’incomprensibile possibilità che l’ospedale di Atri possa essere nuovamente individuato quale ospedale Covid della provincia di Teramo, mi induce a richiedere il vostro intervento per ricondurre le future scelte al rispetto di criteri tecnico-organizzativi nell’individuazione dei nuovi ospedali Covid in questa seconda fase di diffusione dell’epidemia». Inizia così la lettera del sindaco Piergiorgio Ferretti, indirizzata dal presidente della Regione Marco Marsilio e all’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì. «Ad oggi non si è perfezionato l’adeguamento della Rianimazione e non vi sono posti letto filtro nel Pronto Soccorso, ancora privo di una idonea ristrutturazione. Il dovuto rispetto verso i pazienti oncologici, cronici e fragili, inoltre non consente di aderire a una scelta che comporterebbe la riduzione di prestazioni, già fortemente penalizzate dalle attuali lunghe liste di attesa», continua Ferretti. Inoltre Il comitato “Il San Liberatore non si tocca” ha promosso un appello sottoscritto da 8 sindaci dei comuni che costituiscono il bacino di utenza del San Liberatore indirizzato a Marsilio e Verì con lo stesso obiettivo.