Appello per riparare il ponticello dimenticato

Danneggiato dall’alluvione 2011, è attraversato da tutti nonostante il divieto Il sindaco di Sant’Omero: «Le autorità superiori devono intervenire»
SANT’OMERO. Il ponticello che attraversa il torrente Vibrata al confine tra Sant’Omero e Nereto è fuori uso dal 2011 a causa dell’alluvione che portò il torrente a straripare cambiando parzialmente il suo corso. Di quel ponticello, che collega la zona industriale di Nereto con la campagna santomerese ed è utile ad entrambe le cittadine perché permette di bypassare in parte la Ss 259 e la Sp 8/A, gli enti sovracomunali si sono dimenticati. È l’unica infrastruttura viaria danneggiata dall’alluvione 2011 abbandonata e anche pericolosa perché, nonostante vigano due ordinanze di divieto di transito, di fatto i cittadini l’attraversano. Alcuni trasformandola in discarica, tanto che diversi rifiuti sono finiti nell’alveo del Vibrata tra cui un paio di rottami in plastica di auto che giacciono sul fondale. C’è di più. Il parapetto lato monti è stato completamente divelto per cui chiunque rischia di fare un volo di non meno di tre metri finendo nel torrente e, ancor peggio, sul pietrisco sottostante.
Ora il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii, ha ripreso in mano la situazione e sta elaborando un progetto perché a quel ponte si ridia vita e venga messo in sicurezza riaprendolo nuovamente al transito. Ma occorre che Provincia e Regione, ognuna per le proprie competenze, facciano la loro parte partendo dal Genio civile a cui compete la tutela del torrente. «Il Vibrata ha cambiato direzione ed ha intaccato, per via dell’erosione, le colonne a sostegno del ponte», spiega il sindaco Luzii. «Da quel che sappiamo non ci sono grossi problemi ma occorre intervenire sui piloni e su una parte del viadotto stesso e sollecitiamo le autorità sovraordinate a dare avvio alle procedure per la riapertura della strada». Nonostante la presenza di blocchi per interdire il transito, già vietato con ordinanza, e il cumulo di terra diventato dosso, auto, trattori e bici passano indisturbati scaricando anche chili di immondizia. L’area va bonificata e il tratto viario reso di nuovo fruibile.
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