Approvato il piano urbano della mobilità sostenibile

Se ne è discusso in consiglio. Allarme di Provvisiero sul rifacimento del teatro: «Serve uno spazio alternativo durante i lavori». Il Comune chiede pareri tecnici
TERAMO. Le grandi opere del Pnrr e il Pums sono stati fra i principali argomenti del question time di ieri. L'interrogazione del leghista Berardo Rabbuffo sui parcheggi a pagamento in città è stata di una certa attualità, in termini di tempistica: poche ore prima del consiglio comunale, infatti, la giunta aveva approvato il Pums (il piano urbano della mobilità sostenibile). Un documento atteso da tempo e sul quale proprio il consigliere di minoranza ha interpellato l'assessore Antonio Filipponi avanzando perplessità circa il fatto che a redigerlo sia la stessa società che in città gestisce le strisce blu, cioè la Easy Help, che per Rabbuffo è ancora inadempiente sotto il profilo dell'adeguamento dei parcometri al pagamento posticipato della sosta. Per Filipponi non c’è alcuna anomalia sull'affidamento della redazione del Pums alla società, che «procede seguendo le direttive previste dalla legge», ha detto, spiegando come la bozza del piano della mobilità sarà pubblicata entro un paio di giorni e subito illustrata alla stampa. Poi per un mese potrà essere oggetto di osservazioni da parte dei portatori di interesse. Lo step successivo sarà l'approdo in commissione e infine in consiglio comunale. Qui il Pums dovrebbe giungere per l'approvazione entro Natale.
La consigliera di Futuro In, Caterina Provvisiero, ha invece chiesto conto dello stato dei lavori di due grandi opere finanziate con il Pnrr, il mercato coperto e il teatro comunale, esprimendo preoccupazione sia sulla sufficienza delle risorse a disposizione che sulla capacità di rispettare i tempi di realizzazione. A rispondere sull'edificio di piazza Verdi è stato l'assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari che ha rassicurato sul fatto che entro il 10 novembre verrà depositato il progetto definitivo, come da cronoprogramma, e i costi sarebbero coperti; l'assessore Filipponi ha risposto sul teatro comunale, dove a gennaio partiranno i lavori di riqualificazione. Su questo la consigliera Provvisiero ha rappresentato i timori per l'assenza di spazi alternativi in città per eventi e spettacoli culturali quando il cantiere sarà avviato. Il rischio, ha sottolineato la consigliera, è che la collettività resti a lungo senza momenti culturali e gli operatori del settore senza possibilità di lavorare. L'assessore ha detto di essere al lavoro per valutare la possibilità di realizzare in città una struttura “agile” (per materiali e tempi di costruzione) capace di svolgere la funzione di teatro e ospitare eventi legati all'arte anche quando sarà conclusa la riqualificazione del cineteatro comunale. L'amministrazione ha già chiesto dei pareri tecnici per capire la fattibilità di un progetto del genere, i costi e i tempi. Sotto questo profilo Filipponi spera di avere una struttura entro il prossimo anno, sul dove per ora le bocche restano cucite.
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