Approvato il rendiconto del 2021 Di Padova: «L’ente è in salute»

C’è un avanzo libero di quasi tre milioni, potrebbe essere utilizzato per combattere il caro bollette Forti critiche e quattro no dall’opposizione: «Bilancio ingessato e drogato da risorse esterne»
TERAMO. Un bilancio definito solido dalla maggioranza, che in consiglio comunale l'ha promosso con 19 voti a favore, quattro contrari e tre astenuti. Quello approdato ieri in assise è stato tecnicamente il rendiconto della gestione per l'esercizio 2021 e i numeri sono stati snocciolati dall'assessore Stefania Di Padova. Si tratta di una fotografia delle casse comunali dell'anno passato che «ci restituisce un’immagine rassicurante sullo stato di salute dell'ente e ci lascia fiduciosi per il prossimo futuro perché ci consente di fare interventi e investimenti», ha commentato l'assessora. Il risultato di amministrazione è di 34 milioni di euro e i dati parlano di un equilibrio fra i pagamenti e le riscossioni, queste rese più complicate dal Covid che ha congelato diverse attività in tal senso. Di Padova ha riferito di un avanzo libero da 2,9 milioni che solitamente va destinato a debiti fuori bilancio ma che, per il 2021, potrebbe essere utilizzato anche per coprire le spese legate al caro bollette. I rincari del 40% di luce e gas stanno dando infatti una mazzata agli enti per i quali il Governo ha stanziato ristori che per Teramo, nella prima tranche, ammontano a 197mila euro. Forse arriverà una seconda tranche ma nell'attesa pare che lo Stato stia valutando la possibilità per i Comuni di utilizzare proprio i fondi dell'avanzo libero per spese di queste genere. Ci sono poi sei milioni di euro che potranno essere destinati agli investimenti tramite variazioni di bilancio che permetteranno di finanziare opere pubbliche come asfalti, mobilità sostenibile e viabilità.
Diverse le critiche sollevate dall'opposizione. Da Giovanni Luzii del gruppo Cittadini in Comune a Mario Cozzi di Forza Italia fino a Luca Corona di Oltre, le accuse principali mosse alla giunta e al rendiconto presentato sono state legate all'assenza di programmazione, di investimenti e di visione verso il futuro. «Descritto dall'assessora sembra il bilancio perfetto, poi si leggono i numeri e si evince altro: è un bilancio ingessato, drogato da risorse esterne, dove il grosso delle uscite pari al 72% è per le spese ordinarie. Tradotto: questa amministrazione fa il compitino e continua a mettere le mani nelle tasche dei cittadini», ha tuonato in aula Luzii. Alle critiche ha risposto sul fronte tecnico la dirigente Daniela Cozzi, su quello politico il sindaco Gianguido D'Alberto che ha sottolineato la sua soddisfazione per i dati, il lavoro svolto e la gestione delle risorse interne ed esterne. A discussione conclusa, i “no” al rendiconto sono stati di Corona e Cozzi, di Franco Fracassa e Mirella Marchese. Astenuti Pina Ciammariconi, Osvaldo Di Teodoro e Luzii.
Il secondo punto all'ordine del giorno è stato relativo alla costituzione del diritto di superficie ad uso gratuito fino al 2036 in favore del Comune di Teramo del terreno di Carapollo della Team dove sorgerà un polo integrato dei rifiuti. La battaglia in aula si è giocata soprattutto su aspetti tecnico-giuridici legati alla presunta illegittimità della delibera sollevata dall'opposizione: la discussione non ha però bloccato la votazione che ha dato il via libera al passaggio del terreno con 19 voti a favore e otto astenuti. (v.m.)
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