Apre “Agripoc”, la fattoria terapeutica

18 Agosto 2020

In un podere la Piccola Opera Charitas avvia un’attività di riabilitazione nel verde e con gli animali

GIULIANOVA . Il sogno di padre Serafino Colangeli non si ferma e continua a Villa Volpe con la nascita di “Agripoc srl”. Per la comunità della Piccola Opera Charitas, sviluppatasi nella frazione di Giulianova, il Covid-19 paradossalmente si è rivelato una “catastrofe vitale” che, attraverso sofferenze e sacrifici, ha spinto i responsabili della struttura a cercare nuove forme, a ripensare al ruolo di ognuno, ad essere creativi, al fine di poter generare nuova vita.
In una nota a firma della stessa Fondazione ha dato notizia, dopo gli avvenimenti degli ultimi mesi e il riavvio delle attività sospese durante l’emergenza sanitaria, dell’apertura della nuova struttura di Villa Volpe a 14 giorni dalla sua inaugurazione. Realizzato, come era nei programmi, il grande parco sensoriale che rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello. Il tutto frutto di un impegno portato avanti anche in tempo di Covid a dimostrazione che si può ben operare anche durante periodi difficili. La creazione delle fondamenta per la nascita di un nuovo soggetto giuridico, la società agricola Agripoc srl, può considerarsi anch’essa il frutto di un lungo processo che sviluppa una delle numerose intuizioni di padre Serafino e che trova la sua migliore sintesi nel progetto “Fattoria”. Da ormai un triennio il presidente Domenico Rega, a partire dall’esperienza del gruppo “aria aperta”, composto da un gruppo di pazienti che da oltre 25 anni si reca in campagna per lo svolgimento delle attività di cura della terra e degli animali, ha elaborato un complesso piano strategico che vuole fare di quel grande spazio rurale, il ‘Podere La Pinciara”, un luogo di cura attraverso la bellezza della natura che trova le sue radici in un pensiero che raccoglie le meditazioni e le riflessioni di San Francesco, fonte di ispirazione per padre Serafino e per quel capolavoro universale che è l’enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco.
Un progetto che ha dato vita ad una fattoria terapeutica dove la riabilitazione prevede anche cure attraverso il verde, l’orticultura e gli interventi assistiti con gli animali. Queste terapie non si esauriscono con il recupero di una abilità o di una funzione, ma coinvolgono tutte le dimensioni della persona: fisica, psichica, intellettuale e spirituale, in un approccio unitario integrato. La società agricola Agripoc srl è stata costituita sentito il consiglio di amministrazione della Fondazione Piccola Opera ed il parere favorevole del vescovo Lorenzo Leuzzi e del consiglio diocesano per gli affari economici. Madrina dell’evento Federica De Lucia, presidente è stata nominata Mariachiara D’Evangelista. (al.al.)
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