Apre la mostra sul giudice Livatino

L’esposizione dà il via alla Settimana della legalità e giustizia, coinvolte le scuole
TERAMO. Si chiude a Teramo, dopo aver attraversato l’Abruzzo, la mostra itinerante “Sub Tutela Dei”, organizzata dal Centro servizi per il volontariato (Csv) Abruzzo e dedicata al magistrato Rosario Livatino, ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 e beatificato dalla Chiesa il 9 maggio 2021.
Ieri mattina, nella sala espositiva comunale di via Nicola Palma, la presentazione e l’inaugurazione della mostra, che sarà visitabile fino al 14 maggio ( 9 - 13 e 16 -19) e vede gli studenti dell’istituto Pascal-Comi-Forti e del liceo Milli fare da guide al pubblico. La mostra su Livatino dà il via alla “Settimana della legalità e giustizia” con una serie di iniziative del Csv Abruzzo che coinvolgeranno anche le scuole. La prima il 10 maggio, alle 10.30, sempre nella sala di via Palma, con la visita di alcuni detenuti alla mostra insieme alla direttrice della casa circondariale di Teramo, Lucia Di Feliciantonio, e a dirigenti e funzionari della struttura e della polizia penitenziaria. Giovedì 11, alle 9, a Giulianova, nell’aula magna dell’istituto Cerulli-Crocetti, incontro con gli studenti, che si confronteranno con il prefetto Fabrizio Stelo, Salvatore Insenga, cugino di Livatino e il vescovo Lorenzo Leuzzi. Il 12, ore 9, nell’aula magna dell’istituto Di Poppa-Rozzigli studenti con i membri della consulta provinciale incontreranno Pinuccio Fazio, padre di Michele, vittima della mafia; David Mancini, procuratore del tribunale dei minori dell’Aquila e monsignor Leuzzi. «L’attenzione riscontrata nelle tappe di questa mostra», ha sottolineato il presidente del Csv Abruzzo, Casto Di Bonaventura, «mette in luce la grandezza di Livatino per come ha vissuto la sua esperienza di vita e professionale. Testimonianza di una vita vissuta alla luce di una fede per un grande ideale, che dimostra come un uomo possa essere se stesso anche tra minacce e difficoltà».

