Apre la porta a uno sconosciuto che l’aggredisce e la violenta

2 Aprile 2024

La vittima è una 39enne, il presunto responsabile un 25enne del Gambia con il permesso scaduto Rintracciato e arrestato subito dai carabinieri grazie a testimonianze e telecamere, ora è in carcere

ALBA ADRIATICA. Un incubo durato lunghissimi minuti, una sequenza da film americano di violenza urbana: ma purtroppo non era un film e il luogo del grave fatto di cronaca non era New York o Los Angeles ma la zona nord di Alba Adriatica. Martedì scorso una donna albense di 39 anni ha subìto violenza sessuale in casa propria da un uomo di origine africana non in regola con i documenti di soggiorno, che si è introdotto di forza nel suo appartamento dopo aver suonato il campanello. Il 25enne presunto autore della violenza è poi fuggito, ma grazie a testimonianze e immagini dei sistemi di videosorveglianza è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri e ora è rinchiuso nel carcere teramano di Castrogno.
L’episodio, chissà perché tenuto sotto silenzio per giorni dalla Procura della Repubblica, secondo fonti vicine alla vittima si è verificato martedì scorso in una palazzina residenziale non distante dalla stazione ferroviaria: zona tristemente famosa di Alba Adriatica, dove i continui controlli delle forze dell’ordine non riescono a eliminare la presenza di sacche di microcriminalità e degrado. La donna, una 39enne di origine straniera ma da tempo residente e perfettamente integrata in città, era sola in casa di mattina. Ha sentito suonare il campanello e, credendo che fosse il marito, ha aperto il portone d’ingresso. Di fronte si è trovata un gambiano classe 1999, che vive in zona e ha il permesso di soggiorno scaduto, che con la forza è entrato in casa e l’ha aggredita sessualmente. Risulta che il giovane in precedenza avesse suonato il campanello di diversi altri appartamenti: forse era in preda a un raptus sessuale e si può ipotizzare la sua azione non fosse mirata verso una vittima in particolare. La violenza sessuale non si è concretizzata in un rapporto completo: la donna è stata palpeggiata nelle parti intime e in parte spogliata. Ha comunque cercato di opporsi all’aggressione e ha urlato per richiamare l’attenzione dei vicini. Poi l’uomo si è allontanato. La vittima della violenza ha chiesto aiuto e sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118, che ha prestato le cure del caso alla donna. Questa successivamente è stata accompagnata in ospedale in modo da attivare le procedure del cosiddetto codice rosa, che si applica in casi di questo genere.
Le indagini dei carabinieri, grazie anche alla testimonianza della donna violentata e alle immagini delle telecamere in dotazione all’interno della palazzina, sono state rapidissime e hanno consentito di risalire dopo poche ore all’identità dell’aggressore, che è stato rintracciato nella vicina Villa Rosa, interrogato e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria in attesa delle decisioni della magistratura. L’arresto è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari, che ha disposto la custodia cautelare in carcere.
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