Apre la scuola in legno dell’Ikea I bambini di Crognaleto in festa

Inaugurazione dell’edificio ecosostenibile nella frazione di Nerito, realizzato in appena 45 giorni Costa mezzo milione, in parte frutto della rinuncia alla gratifica natalizia dei settemila dipendenti
CROGNALETO. Una sorta di miracolo, quello che si è materializzato a Nerito di Crognaleto. Una scuola è stata costruita in appena 45 giorni. Un battito di ciglia, rispetto ai tempi canonici di qualsiasi altra opera pubblica. E poi si scopre che a realizzarla è stata l’Ikea con il sostegno di tutta la comunità locale, amministrazione comunale in testa.
E così ieri, in una giornata assolata, la scuola ecocompatibile in perfetto stile svedese è stata inaugurata dal sottosegretario all’Istruzione Vito De Filippo e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Maria Elena Boschi.
Una giornata di festa, protagonisti i bambini che hanno intonato cori di benvenuto agli ospiti. Unica nota stonata le inusitate rigidità del servizio d’ordine che ha rinchiuso addirittura i giornalisti in un recinto, per espresse disposizioni del protocollo imposto da Roma. Impossibile avvicinare il sottosegretario Boschi: la scuola è stata addirittura “sigillata” da scorta e Digos quando lei ha tagliato il nastro e l’ha visitata.
Ma a parte le rigidità del protocollo, quel che resta a Nerito è una scuola – intitolata a uno storico maestro del posto, Alfredo Quaranta – che prende il posto di quella inagibile per il terremoto. Ospiterà, non subito visto che ancora non ci sono gli allacci, i bambini dalla scuola dell’infanzia alle medie, una sessantina in tutto, fa sapere la dirigente dell’istituto comprensivo Eleonora Magno.
E che la costruzione della scuola sia un freno importante a quello spopolamento delle aree interne accelerato in maniera esponenziale dal terremoto, l’hanno sottolineato un po’ tutti. Dal sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo, dell’amministratore delegato di Ikea Italia Bélen Frau, al consigliere d’ambasciata di Svezia Cristina Kvist, del presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, all’onorevole Giulio Sottanelli, al presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e a tanti altri amministratori.
«Questa scuola è il frutto della decisione dei settemila nostro co-worker di tutta Italia che ci hanno chiesto di distinare parte del loro regalo di Natale alla costruzione di questa scuola. Non potevamo ignorare quanto accaduto: il terremoto ha segnato una linea di confine e noi siamo qui per scrivere una nuova pagina», ha sottolineato Frau. La scuola è costata, fra fondi stanziati dalla multinazionale svedese e quelli dei dipendenti, intorno al mezzo milione di euro. L’edificio, di 325 metri quadri, ha due grandi vetrate ed è in legno lamellare prodotto dall’azienda abruzzese Subissati. Consente ridotti consumi energetici ed è inoltre in classe sismica 4, molto sicura.
A benedire la scuola il vescovo Michele Seccia che ha fatto i complimenti a D’Alonzo definendolo “na capa tost” che riesce a fare quello che si prefigge. E in contemporanea al taglio del nastro i bambini hanno lanciato in aria tanti palloncini gialli e blu – i colori di Ikea – sulle note dell’inno di Mameli eseguito dal coro dell’istituto comprensivo.
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