«Apro Marca Zunica ma non lascio Civitella»

Legnini e i sindaci Di Pietro e Castelli hanno tagliato il nastro dell’osteria nel centro storico di Ascoli
ASCOLI PICENO. Almeno 700 persone hanno voluto esserci all’inaugurazione di Osteria Marca Zunica, che si è svolta domenica pomeriggio nell’antico Palazzo Guiderocchi nel cuore di Ascoli Piceno.
A tagliare il nastro all’ingresso dell’androne del palazzo, il sindaco di Ascoli Guido Castelli, quello di Civitella Cristina Di Pietro e il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini. Fulcro di tutta la cerimonia, ovviamente, il proprietario e conosciutissimo ristoratore Daniele Zunica, titolare di Zunica 1880 albergo e ristorante gourmet a Civitella del Tronto. E accanto a lui lo chef Sabatino Lattanzi, che peraltro è stato proprio colui che ha tagliato il nastro. Il giovane e creativo chef si dividerà fra i due locali. La carta dei vini sarà curata da Maurizio Neri, mentre la direzione artistica del locale sarà affidata a Gino Natoni. Il locale, infatti, proporrà mostre e installazioni d’arte. La prima è dell’abruzzese Mariano Moroni, che tutti gli ospiti hanno potuto già ammirare sulle pareti del ristorante, il cui arredamento fonde sapientemente elementi di antiquariato in un ambiente sostanzialmente moderno. I posti a sedere sono 50 all’interno del locale e 20 nella corte. Domenica per l’occasione era aperto al pubblico anche il primo piano, che è occupato dall’hotel che l’antico palazzo ospita.
Zunica nella sua osteria proporrà piatti del territorio della gastronomia ascolana e teramana, con un format più leggero rispetto a Zunica 1880. L’immagine istituzionale di Osteria Marca Zunica, dalla ideazione del logo alla personalizzazione degli interni, è stata curata dal designer Fabrizio Lucchese e da Daniele Paoletti.
«L’apertura dell’osteria ad Ascoli non significa assolutamente che abbandonerò Civitella», ha tenuto a ribadire il ristoratore, «che anzi, proprio in questo momento di difficoltà dovuto dal terremoto, va sostenuta e promossa. Rimarrò vicino a Civitella, così come continuerò ad essere presente nel ristorante Zunica 1880. D’altronde Civitella dista da Ascoli pochi minuti di macchina. Credo comunque molto nelle potenzialità di Ascoli Piceno, città di straordinaria bellezza, amministrata in modo eccellente, che dopo il terremoto è riuscita a riposizionarsi con un’immagine nuova e dinamica, attirando un gran flusso di turisti». (a.f.)
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