Aquilani va a processo per i reati fiscali

Civitella, il ragioniere coinvolto nell’inchiesta su presunti falsi documenti per i permessi di soggiorno
CIVITELLA DEL TRONTO. Giudizio immediato per Francesco Aquilani, il 69enne ragioniere di Civitella del Tronto con studio a Sant’Egidio finito ai domiciliari nell’ambito della maxi inchiesta su presunti falsi documenti per i permessi di soggiorno e che vede 94 indagati. Il giudizio immediato, chiesto e ottenuto dal pm titolare del fascicolo Stefano Giovagnoni con la prima udienza fissata per il 16 giugno, riguarda solo i reati fiscali. Per gli altri reati contestati, a cominciare dal favoreggiamento dell’immigrazione, la Procura farà l’avviso di conclusione e successivamente la richiesta di rinvio a giudizio.
Aquilani è agli arresti domiciliari. Secondo l’accusa il professionista, che già in passato è stato coinvolto in vicende simili, in concorso con un avvocato (che è indagato) sarebbe riuscito ad ottenere indebitamente il rinnovo del permesso di soggiorno a circa 80 extracomunitari. Il tutto sarebbe avvenuto attraverso una cospicua falsa documentazione relativa a contratti di lavoro, comunicazioni di instaurazione di rapporti di lavoro e buste paga riconducibili a tre aziende esistenti solo sulla carta. Dalle indagini, durate circa due anni, è emerso anche che la falsa documentazione, oltre ad essere usata per il rinnovo del permesso di soggiorno, sarebbe servita anche per conseguire, sempre indebitamente, varie indennità ed erogazioni previste sia per maternità sia per disoccupazione.(d.p.)
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