Arboretti: pressione fiscale più alta della media nazionale

12 Agosto 2015

L’esponente dell’opposizione contesta i dati del bilancio «Il sindaco Mastromauro fornisce cifre non veritiere»

GIULIANOVA. Sono tutte fandonie, per il Cittadino governante, le cifre riportate nel bilancio di previsione 2015, approvato dalla maggioranza nel consiglio comunale di venerdì scorso. «Si spende ancora troppo», commenta l’associazione politica rappresentata da Franco Arboretti, «si spende male, si tassa molto e iniquamente». Arboretti, dopo aver inscenato una silenziosa protesta, a pochi minuti dall’inizio del consiglio comunale, con gli altri rappresentanti delle opposizioni e cioè Laura Ciafardoni, Fabrizio Retko e Margherita Trifoni (Gianluca Antelli, invece, ha preferito non aderire), ha esposto le proprie argomentazioni durante il dibattito, dichiarando il suo voto contrario al bilancio. Anche Antelli è rimasto per la discussione, astenendosi poi dal voto, mentre gli altri consiglieri di minoranza hanno abbandonato l’aula. «Il sindaco Francesco Mastromauro e il suo staff», prosegue Arboretti, «diffondono notizie false, dicendo che a Giulianova i tagli subiti ammontano a 7 milioni e 400mila euro. Falso, tutto falso, infatti i trasferimenti finanziari al Comune sono stati ridotti di 4.947.084 euro». Il Cittadino governante incalza ancora una volta sul caro-rifiuti facendo notare che, a monte di una raccolta differenziata del 67%, l’amministrazione ha speso 2-3 milioni di euro in più ogni anno per la gestione dei rifiuti. «La pressione fiscale comunale pro capite a Giulianova», spiega Arboretti, «calcolata, secondo l’indicazione della Corte dei conti, sommando Imu, Tasi, Tari e addizionale Irpef comunale, nel 2014 è stata di 660,99 euro  e nel 2015 sarà di 682,10 euro: ben superiore a quella nazionale media che è di 618,4 euro. Lo staff del sindaco racconta invece ai cittadini che “Giulianova si connota come una delle non numerose realtà in cui la Tari va giù del 10% senza però toccare i servizi pubblici. Anche questo è falso: dal consuntivo dello scorso anno si apprende che la Tari pagata dai cittadini è stata di 5.214.000 euro (più 600mila euro di agevolazioni a carico della fiscalità generale); dal previsionale del 2015 si legge che la Tari da pagare è di 4.999.000 euro (più 410mila euro di agevolazioni a carico della fiscalità generale). Quest’anno rispetto al 2014 il risparmio per la Tari  da pagare è di soli 215mila euro, cioè il 4% in meno, non il 10%». Sulle entrate e sulla spesa corrente, invece, l’associazione politica denuncia che, rispetto al consuntivo 2014, quest’ultima è cresciuta di un milione e 114mila euro, mentre l’Imu viene aumentata di un milione e 307mila euro (mentre il sindaco e l’assessore al bilancio Katia Verdecchia avevano detto che le aliquote Imu e Tasi erano rimaste invariate rispetto all’anno scorso). Per quanto riguarda le opere pubbliche, invece, Arboretti dice che queste sono «quasi inesistenti», e che «in questa città accadono fatti paradossali: si tagliano numerosi alberi per realizzare un tratto di pista ciclabile, oltretutto pericolosa e si concedono come lotti edificabili due aree pubbliche destinate a verde nella E2 turistica per pagare parte della ristrutturazione del Castrum».

Margherita Totaro

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