Area archeologica, lavori bloccati

L’associazione Robin Hood: «Reperti a rischio, intervenga la Corte dei conti»
TERAMO. I lavori per valorizzare l’area archeologica di Madonna delle Grazie e farla diventare un vero parco archeologico urbano – finanziati con un milione dal ministero della Cultura e il cui soggetto attuatore è la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio – sono fermi da mesi. La copertura metallica preesistente è stata rimossa quasi del tutto, ma non c’è traccia della struttura specchiante che doveva sostituirla. L'associazione consumatori Robin Hood denuncia lo stato di degrado dell’area, rilevando che «anche i teli che dovevano proteggere i reperti archeologici sono usurati», e minaccia di rivolgersi alla magistratura contabile. Si legge nella nota dell’associazione presieduta da Pasquale Di Ferdinando: «Il progetto finanziato dal ministero competente doveva essere ultimato nell'aprile del 2023. Di chi le responsabilità? Chi doveva sovraintendere sul cronoprogramma? I danni all'area da chi saranno supportati? L'associazione sta valutando un esposto alla Corte dei conti e ha inviato una comunicazione al ministero della Cultura».
Il sindaco Gianguido D’Alberto sulla questione dichiara: «Già qualche giorno fa avevo segnalato alla Soprintendenza di verificare lo stato di avanzamento dei lavori e prendere i provvedimenti del caso. Il progetto non è del Comune, anche se a noi toccherà rimuovere i due manufatti che insistono tra l’area archeologica e la rotonda di Porta Reale». (d.v.)
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