Area di crisi, fondi per i lavoratori

La Regione sblocca le risorse per integrazioni salariali e mobilità a 150 addetti
VAL VIBRATA. C’è il via libera del Comitato di intervento per le crisi aziendali e di settore (Cicas) al trattamento di integrazione salariale e di mobilità in deroga per i lavoratori delle imprese inserite nell’area di crisi complessa Val Vibrata-Tronto.
L’organismo, presieduto dall’assessore regionale alle Politiche del lavoro Pietro Quaresimale, poteva contare su uno stanziamento di circa 11 milioni di euro destinati a finanziare lavoratori e imprese ricadenti nell'ambito territoriale dell'area di crisi complessa. «Ogni lavoratore», tiene a precisare Quaresimale, «potrà contare, per l’anno in corso, su un trattamento di integrazione salariale di circa 19mila euro lordi. Secondo le stime effettuate dal comitato dovrebbero essere circa 150 i potenziali beneficiari che usufruiranno del trattamento di mobilità in deroga, che può essere percepito da quei lavoratori che risultano licenziati alla data del 1° gennaio 2017 da quelle aziende che hanno sede nell'area di crisi complessa».
Oltre che per gli ex dipendenti, le risorse stanziate, 7,5 milioni di euro provenienti dal ministero del Lavoro e 3,4 di residui, potranno andare a beneficio delle aziende che hanno già usufruito dell'intero periodo di cassa integrazione straordinaria secondo quanto prevede il decreto legislativo 148 del 2015. «È superfluo aggiungere quanto questa misura sia attesa dalle imprese e dai lavoratori e dalle famiglie che da anni vivono sulla propria pelle gli effetti negativi della crisi industriale dell'area a cavallo tra le Marche e l'Abruzzo», fa notare l’assessore, «lo stanziamento delle risorse conferma l'attenzione che Regione e Governo hanno riservato ai lavoratori e alle imprese di quest’area per ridurre quanto più possibile le conseguenze di una crisi industriale che ha colpito uno dei comprensori industriali un tempo tra i più prolifici d’Italia».

