Area di crisi, Lolli alla Fiom: i sindacati saranno coinvolti

MARTINSICURO. Attivo dei delegati della Fiom Cgil sull’area di crisi complessa Vibrata-Tronto: il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, si è impegnato a coinvolgere le organizzazioni...
MARTINSICURO. Attivo dei delegati della Fiom Cgil sull’area di crisi complessa Vibrata-Tronto: il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, si è impegnato a coinvolgere le organizzazioni sindacali nella fase organizzativa.« È stata infatti riconosciuta la grande valenza del contributo che può essere fornito dai rappresentanti dei lavoratori nella programmazione degli interventi finalizzati allo sviluppo del tessuto industriale della Val Vibrata», commenta il segretario della Fiom Mirco D’Ignazio, «un contributo che, ad oggi, non è potuto essere davvero fattivo non essendosi ancora svolto un reale confronto con tutti gli attori economici e sociali del territorio».
Durante l’assemblea si è poi parlato della trattativa per il rinnovo del contratto dell’industria metalmeccanica «che potrà aprire una nuova stagione per il mondo del lavoro che abbia come obiettivo il rispetto del diritto alla buona occupazione per tutti», si legge nella nota della Fiom, «tutti hanno inoltre condiviso la necessità di un’ulteriore mobilitazione volta a migliorare le proposte del Governo in materia pensionistica: se, infatti, fino ad oggi sono stati comunque raggiunti dei buoni risultati (aumento delle pensioni più basse, agevolazioni per lavoratori impiegati in lavori usuranti e precoci, ricongiunzioni gratuite), è assolutamente da respingere l’impianto dell’Ape, il prestito pensionistico da richiedere per poter accedere anticipatamente alla pensione. Un meccanismo che non farebbe altro che aggiungere un’ulteriore ingiustizia ad un sistema già ingiusto quale quello della legge Fornero».
Sul referendum costituzionale, inoltre annunciate iniziative a favore del no. Si apre peraltro «una stagione referendaria che si concluderà a primavera con i referendum sociali promossi dalla Cgil per il ripristino della reintegra in caso di licenziamento illegittimo, l’abolizione dei voucher e l’inserimento della clausola sociale sugli appalti.

