Area di crisi, possibili 245 assunzioni

Sono i posti di lavoro previsti dalle sette imprese che accedono alla fase istruttoria. Altre sei sono state escluse
VAL VIBRATA. L’anno appena iniziato apre, per ora ancora sulla carta, al rilancio occupazionale che passa per gli stanziamenti dell’Area di crisi complessa Vibrata-Tronto. Sette delle 13 aziende (tutte società a responsabilità limitata) vibratiane che hanno preso parte al bando di gara hanno passato l’esame e accederanno alla fase istruttoria. Sono Ars Tech, Colonnelli 2 puntozero, Fimatex, Top food, Technomec, Vipa Polimeri e The Sisters. Tutte insieme, a pieno regime, garantirebbero 245 nuovi posti di lavoro. Per poter raggiungere questo obiettivo, hanno presentato richieste di agevolazioni per sostenere i rispettivi piani aziendali per oltre 10 milioni e 700mila euro. Il piano di investimento programmato dalle aziende, invece, ammonta a circa 15 milioni di euro. La Ars Tech è quella che rispetto alle altre ha ottenuto il miglior punteggio e prevede il maggior numero di assunzioni, pari a 99 nuove unità lavorative.
Se in Vibrata sono state 13 le aziende partecipanti, nel Piceno sono state 11, nove delle quali ammesse all’istruttoria per agevolazioni richieste pari a circa 21 milioni. I complessivi occupati potenziali ammontano a 121 unità lavorative. Stiamo, ovviamente, parlando del piano dell’Area di crisi complessa da 32 milioni di euro, fondi messi in campo dal ministero dello Sviluppo Economico e gestiti da Invitalia per l’area “Val Vibrata-Valle Tronto-Piceno”. Alla graduatoria hanno partecipato le aziende che hanno un programma di investimento di importo superiore a un milione e mezzo di euro.
In Abruzzo, a questi stanziamenti, vanno ad aggiungersi circa 15 milioni di euro assegnati dalla Regione per progetti di investimento fino a 400mila euro. Sarebbero finora 161 le aziende partecipanti a questo secondo bando, ma occorreranno ancora alcuni mesi per chiudere il percorso definitivo. Per l’inizio dell’estate l’intero iter dovrebbe andare a conclusione. Per mesi si sono susseguiti incontri prima dell’avvio delle procedure e finalmente ci siamo: la graduatoria è un punto di inizio verso il rilancio delle due vallate. Per la Val Vibrata è giunto il tempo di tornare a celebrare i fasti degli anni Ottanta, quando l’area veniva denominata Valle dell’Eden o Brianza del Sud per la sua ricchezza produttiva ed il Pil. «Questa è la grande opportunità che la politica ha riservato alle nostre aziende, questa è la risposta che Stato e Regione danno all’economia del territorio», dichiara con soddisfazione l’assessore regionale Dino Pepe, che ha curato e seguito passo passo l’evoluzione dell’iniziativa a sostegno del rilancio produttivo. «Voglio sottolineare la grande e massiccia partecipazione dei nostri imprenditori al bando nazionale e regionale. Le imprese hanno saputo cogliere le opportunità messe in campo, con orgoglio e voglia di rilancio». Fra Abruzzo e Marche sono state otto le aziende le cui domande sono state ritenute non accoglibili o non esaminabili.
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