Area marina protetta Il Tar boccia il ricorso dei balneatori di Silvi

7 Luglio 2018

Gli operatori contestavano alcune parti del regolamento Cantarini: «Speriamo che ora si possa lavorare insieme» 

SILVI. «Ancora una volta il Tar dà pienamente ragione all’operato dell’Area marina protetta». Comincia così una nota dell’Amp nella quale si dà notizia che, con sentenza del 2 luglio 2018, il tribunale amministrativo dell’Aquila ha respinto il ricorso di alcuni balneatori di Silvi che si erano opposti all’entrata in vigore del Regolamento di esecuzione e organizzazione.
«Speriamo che questa sia un’occasione per dimostrare che i vincoli e il regolamento dell’Area marina protetta possono essere un’opportunità per il territorio. Ci auguriamo anche che da questo momento si possa riprendere a lavorare insieme, in un clima di cooperazione serena con tutti gli attori coinvolti», commenta Leone Cantarini, presidente di Amp Torre del Cerrano. I gestori di alcuni stabilimenti balneari e di alcune concessioni demaniali a ombreggio, ricadenti in area marina protetta, contestavano le competenze dell’Amp sul demanio costiero e la presunta irragionevolezza di alcune parti del nuovo Regolamento. I giudici non solo hanno ritenuto che il Regolamento fosse valido e legittimo, ma hanno anche valutato infondata l’opposizione presentata, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio.
«I vertici dell’Amp», continua la nota, «si sono sempre detti sicuri del buon lavoro svolto nella predisposizione del Regolamento, essendo stato prodotto in un lungo processo di coinvolgimento e partecipazione di tutti gli operatori interessati. La sentenza del Tar ribadisce quali siano i valori e le competenze di ciascuno. La speranza dell’Area Marina Protetta», conclude l’ente, «è ora quella di riprendere un percorso sereno, fatto di condivisione delle scelte, nel rispetto dei ruoli, anche con coloro che hanno voluto discostarsi dalle scelte della stragrande maggioranza degli operatori e cittadini di Pineto e Silvi».(red.te)
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