Area Marina, tempi stretti per il rinnovo del consiglio A rischio i finanziamenti

Il Comune di Silvi ha pubblicato il bando ma mancano quelli degli altri soci Il presidente Cantarini: «Va fatto entro il 3 novembre, poi blocco delle attività»
PINETO. È corsa per il rinnovo del Cda del consorzio di gestione dell’ Amp “Torre di Cerrano, in scadenza per il 3 novembre. Il rischio è che se non si arriverà in tempo a formare il nuovo organo decisorio, scaduto il 27 settembre (ora in carica fino al 31 ottobre grazie ad una proroga), la paralisi dei progetti in itinere sarebbe scontata. Notevoli le conseguenze sui finanziamenti europei e regionali ottenuti e da ratificare.
La palla ora passa ai soci del consorzio, ossia le amministrazioni di Silvi e Pineto, Provincia di Teramo e Regione. Solo qualche giorno fa il Comune di Silvi è corso ai ripari lanciando un avviso pubblico diretto ad individuare una figura da inserire nel Cda del Consorzio di gestione area marina protetta “Torre del Cerrano” la cui candidatura dovrà pervenire entro il 21 ottobre. Dal versante Pineto lo stesso avviso verrà pubblicato entro qualche giorno. Stessa cosa dovranno fare Provincia di Teramo e la Regione. La scorsa settimana in fretta e furia il Cda dell'Amp in seduta straordinaria, all'unanimità ha prorogato fino a fine mese il contratto del direttore del parco Stanislao D'Argenio.
Sulla situazione ormai agli sgoccioli è intervenuto ieri il presidente del Parco marino Leone Cantarini che ha evidenziato come bisogna correre per non buttare all’aria tutto il lavoro svolto in questi anni. Al riguardo ha detto: «C’è tempo fino al 3 novembre, data di scadenza della prorogatio stabilita per legge. I tempi sono stretti considerando che Silvi ha fatto il bando da poco e Pineto deve ancora istituirlo. La trafila è lunga, gli enti facenti parte dell’assemblea devono trasmettere dapprima i nominativi scelti e poi c’è la convocazione dell’organo per nominare i nuovi componenti del consiglio d’amministrazione del parco. Il rischio che si corre è che il 3 novembre ci sarà il blocco delle attività. Senza vertici e senza direttore la paralisi sarà totale e tutti i progetti si bloccherebbero. Riattivarli sarebbe doppiamente più complesso. Mi auguro che non si arrivi a tanto».
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