Arrestato per l’incendio al Garden Lido

È un ventenne ex dipendente dello stabilimento, avrebbe agito per ritorsione perché rivendicava maggiori compensi
TORTORETO. A distanza di due mesi dal rogo doloso che ha distrutto alcune attrezzature dello stabilimento balneare Garden Lido, i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica hanno individuato il presunto autore, che è stato arrestato. Il gip del tribunale di Teramo, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un ventenne di Tortoreto ex dipendente della struttura. Alla base ci sarebbe una ritorsione per controversie di tipo economico sui pagamenti effettuati nell'ultima stagione.
I militari, all’indomani del rogo avvenuto il 5 ottobre scorso a tarda sera, quasi al termine del servizio di ristorazione, hanno avviato subito le indagini acquisendo le centinaia di tabulati telefonici di chi era in zona nelle fasi precedenti e durante il rogo. Le immagini di videosorveglianza private e pubbliche hanno dato una mano agli investigatori, immortalando anche una vettura che è stata vista fuggire dopo l’incendio. Questo ha mandato in cenere decine di palme da ombreggio accatastate accanto allo stabilimento, facendo danni anche ad alcune pertinenze: il danno è stato quantificato in 180mila euro. Fra le immagini registrate ce n’era una, immortalata da uno stabilimento vicino, che mostrava una persona in pantaloni bianchi camminare lungo la spiaggia tenendo in mano un oggetto luminoso.
La pista dell’incendio doloso è stata subito battuta. Le condizioni climatiche, infatti, non potevano generare alcuna autocombustione quella sera, dove era presente un tasso di umidità percettibile. L’incendio appiccato agli ombrelloni di paglia e ad altre attrezzature balneari dismesse, accatastate per la fine della stagione estiva, aveva generato un falò visibile a distanza di chilometri richiamando tanti curiosi che hanno filmato e postato sui social il falò e il rapido intervento dei vigili del fuoco dei distaccamenti di Roseto e Nereto. Il rogo è stato rapidamente estinto con le lance da incendio delle autopompe intervenute sul posto, rifornite con l'autobotte inviata dal comando di Teramo. La rapida azione di intervento ha evitato che l'incendio potesse propagarsi allo stabilimento balneare, che ha subìto solo danni leggeri. Adesso, il cerchio investigativo si è chiuso con l’arresto.
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