Arriva oltre un milione e “I Salumieri” ripartono

29 Marzo 2018

L’azienda alimentare di Castel Castagna potrà ricostruire tre delle 12 stalle distrutte da neve e terremoto. I titolari: «Vediamo la luce dopo un anno buio»

CASTEL CASTAGNA. L’azienda agricola San Vincenzo, meglio conosciuta pere il marchio “I salumieri di Castel Castagna”, che opera nell’omonimo comune dell’entroterra teramano, può finalmente risollevarsi dopo gli ingenti danni subiti a causa degli eventi sismici e del maltempo del gennaio 2017. Sono di questi giorni, infatti, le tre delibere dell’Ufficio speciale per la ricostruzione di Teramo con le quali sono stati approvati tre finanziamenti per più di un milione di euro (rispettivamente di 316.359,12 euro, 332.758,75 euro e 359.499,88 euro) per la demolizione e ricostruzione di tre delle dodici stalle crollate.
Sotto il peso della neve e l’impatto delle scosse del terremoto della terribile mattina del 18 gennaio 2017 il salumificio aveva perso più di tremila suini, dodici immobili avevano ceduto e si era danneggiato anche lo stabilimento di produzione dei salumi tipici. Con tanto coraggio la famiglia Di Bernardo, proprietaria dell’azienda, non si era arresa e aveva portato avanti l’attività con il trasferimento dei capi sopravvissuti in altre stalle di proprietà o in altre località della provincia, intervenendo con qualche lavoro di somma urgenza per non aggravare la situazione. «Noi produciamo l’intera filiera e in questo anno siamo andati avanti con tante difficoltà e in forma ridotta, ma non ci siamo voluti arrendere», racconta Corino Di Bernardo, uno dei proprietari dell’azienda, «con questi provvedimenti iniziamo a vedere la luce e torniamo a respirare. Intanto partiamo con la ricostruzione dei primi tre capannoni e poi a cascata, mano a mano che arrivano gli altri decreti dall’Usr, proseguiamo nella ricostruzione di tutti gli immobili. L’iter è in corso, procede spedito e già dopo Pasqua potrebbe arrivare qualche altra bella notizia».
L’azienda ha sede legale a Basciano, ma opera principalmente nel comune di Castel Castagna, in contrada Colle Maccarone. E i Di Bernardo non hanno nessuna intenzione di lasciare la propria terra. «Gli stabili verranno ricostruiti nel sito dove erano situati prima dei crolli», prosegue Corino, «i capannoni sono implosi ed è crollata la perimetrazione, ma non le fondazioni; e da queste ripartiamo». Una notizia, quella delle autorizzazioni dall'Ufficio speciale, accolta con entusiasmo da tutta la famiglia. «Ogni giorno aspettavamo con ansia questi documenti che rappresentano uno spiraglio per la nostra rinascita», commenta Fulvia Di Bernardo, sorella di Corino e responsabile commerciale dell’azienda, «questo anno è stato duro, non so come ne siamo usciti da questa situazione disastrosa, aggravata anche da una burocrazia lenta e farraginosa. Ed è stata una catastrofe non solo per noi, ma per tutti gli imprenditori della zona». Quel che è certo è che i Di Bernardo non sono stati lasciati soli. «La nostra azienda ringrazia tutte le istituzioni e tutti coloro che ci sono stati vicini», conclude Corino, «senza il loro aiuto non ce l’avremmo fatta».
Adele Di Feliciantonio
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