Arrivano i posti letto per i malati di reni

Nella nefrologia del Mazzini da oggi oltre alla dialisi sarà possibile il ricovero per 5 pazienti. S’ingrandisce il reparto ad Atri
TERAMO. Il reparto di nefrologia e dialisi dell’ospedale di Teramo da oggi avrà cinque posti letto. Una novità importante per la divisione diretta da quasi 19 anni da Goffredo Del Rosso, un deciso passo avanti nella qualità dell’assistenza ai nefropatici.
I cinque posti letto sono contenuti in due camere all’interno del reparto di oncologia. «La degenza nefrologica è importante per la prevenzione, soprattutto per una diagnosi precoce e tempestiva delle nefropatie», spiega Del Rosso, «e ci dà anche la possibilità di ricoverare direttamente i pazienti in terapia sostitutiva (cioè quelli sottoposti a emodialisi o a dialisi peritoneale) e i trapiantati che abbiano delle problematiche. Finora i nefropatici venivano ricoverati nel reparto di medicina e seguiti in consulenza dal nefrologo, ora avremo la responsabilità diretta».
Il reparto si impegna come può nella prevenzione, quest’anno per la Giornata mondaile del rene, l’8 marzo, andrà all’Iti per sensibilizzare gli studenti. «Poter disporre della degenza nefrologica serve nella diagnosi precoce della malattia renale cronica che colpisce il 7% della popolazione. E’ quindi molto diffusa, ma in realtà è poco conosciuta. E’ una malattia subdola che non dà segni di sè fino a quando non arriva a un livello avanzato», incalza Del Rosso, «invece con la diagnosi precoce la dialisi si può allontanare. La direzione strategica della Asl ha capito l’importanza della prevenzione. Sarà bandito un concorso per due nefrologi, così potremo fare le visite sul territorio. E ha dato seguito al decreto 79 (che riorganizza la sanità in Abruzzo, ndr) istituendo i 5 posti letto. Ho lottato 18 anni e passa con tutti i direttore generali perchè fossero istituiti e ringrazio l’attuale direzione per aver capito le problematiche dei pazienti nefropatici». Attualmente la Asl di Teramo è quella che ha il programma di dialisi peritoneale più corposo in Abruzzo, con 50 pazienti, che si sommano ai 130 in emodialisi. E nel 2017 c’è stato anche un altissimo numero di trapianti di rene, praticamente da record in Italia, ovviamente in relazione alla popolazione assistita: 12 trapiantati teramani e uno giuliese, almeno metà dei quali al centro di riferimento all’Aquila. «E’ la soluzione ideale, ma non adatta a tutti i pazienti», commenta il primario.
L’unità operativa complessa di nefrologia e dialisi oltre alla sede al Mazzini consta di due unità semplici a Giulianova e ad Atri per la terapia emodepurativa. La prima ha 12 posti di dialisi, la seconda 8. Ma Del Rosso per quest’ultima, annuncia novità. «Proprio ieri abbiamo fatto l’analisi delle offerte per affidare i lavori di sostituzione dell’impianto di trattamento delle acque ad Atri, che è ormai obsoleto. A breve inizieranno, così come la ristrutturazione del reparto che prevede anche un aumento dei posti di dialisi».
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