Articolo 1 non voterà la proposta del Pd

Tassa di soggiorno, si rischia la crisi. Rosci: «Se vogliono far passare il documento in consiglio devono rivolgersi altrove»
GIULIANOVA. Il capogruppo di Articolo1-Mdp in consiglio comunale Valerio Rosci è molto chiaro e determinato in merito all’ordine del giorno con proposta di deliberazione sull’imposta di soggiorno presentato dal Partito Democratico. Infatti, l’esponente del raggruppamento di maggioranza dice senza mezzi termini: «Ammesso che il dirigente di riferimento formuli un parere favorevole sulla proposta, certamente non la voteremo comunque. Se il Pd vuole far passare quel documento in consiglio dovrà rivolgersi altrove, con tutte le conseguenze politiche che ne potrebbero scaturire». Insomma, il passaggio della proposta nella prossima seduta dell’assise civica potrebbe segnare una linea di non ritorno nel teso confronto tra Articolo1-Mdp e Partito Democratico. Potrebbe esserci in ballo la tenuta della maggioranza e, conseguentemente, della giunta comunale.
Rosci rincara la dose e afferma: «Il documento è stato rimesso irritualmente al sindaco di Giulianova, mentre doveva essere inviato innanzitutto al presidente del consiglio comunale, che pure è uno dei firmatari dell’ordine del giorno, al quale spetta di convocare l’assise civica fissando i punti da trattare. Altra stranezza riguarda la sottoscrizione della proposta anche da parte dei tre assessori, che hanno competenze diverse rispetto ai consiglieri». Rosci spiega così i motivi dell’atteggiamento di Articolo 1-Mdp: «Il Partito Democratico vorrebbe smantellare, in merito all’imposta di soggiorno, ciò che ha già approvato in passato relativamente al regolamento e alle tariffe. Un ripensamento tardivo, un pentimento improvviso o il recepimento di un suggerimento di terzi? Da precisare che le tariffe dell’imposta di soggiorno sono state già comunicate a tutte le strutture ricettive presenti sul territorio».
Va ricordato che il Pd, attraverso i quattro consiglieri comunali e i tre assessori, ha inviato al sindaco Mastromauro ed alla segretaria Daniela Marini una proposta tesa a modificare la delibera di consiglio comunale del 24 ottobre 2016 relativa al regolamento dell’imposta di soggiorno. Le richieste riguardano: l’istituzione di un apposito fondo intercomunale su cui far confluire una percentuale significativa dell’imposta per sostenere il marchio “Costa Blu”; la creazione di un capitolo nel bilancio di previsione 2018 denominato “Promozione, servizi e interventi in materia di turismo”, su cui incanalare il gettito derivante dall’imposta di soggiorno; la previsione di un piano di marketing turistico triennale da predisporre in collaborazione con l’apposita Consulta; non applicare l’imposta ai minori fino all’età di anni 12; non prevedere alcuna riduzione per strutture alberghiere a 4 o 5 stelle.
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