Artoni tranquillizza i soci «La nostra banca è solida»

Risultati eccellenti nonostante la crisi con il 90% degli impieghi destinati a imprese e famiglie teramane. Nessun commento sulle dimissioni dei sindaci
TERAMO. I risultati della banca, nonostante la crisi, sono eccellenti e il 90% della raccolta viene impiegato a sostegno delle imprese e delle famiglie teramane. E’ questa, in estrema sintesi, la risposta alle critiche di alcuni soci scontenti della gestione della banca espressa in una nota del presidente della Banca di Teramo di credito cooperativo Cristiano Artoni. I risulati positivi conseguti dall’istituto nel primo semestre di quest’anno, fa sapere Artoni, sono addirittura superiori «ai periodi antecedenti alla crisi mondiale del 2007» e sono tutti destinati a rafforzare i presidi per i rischi assunti».
Le divergenze nelle valutazioni su alcune posizioni creditizie tra la Banca di Teramo e Bankitalia, fa sapere ancora il presidente della Bcc, sono fatti avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio e tuttavia, nel corso del primo semestre, nonostante queste posizioni sono state classificate recependo le indicazioni della Banca d’Italia (verosimilmente tra le sofferenze), la Banca di Teramo ha ottenuto ugualmente un eccellente risultato economico. «La Banca di Teramo di Credito cooperativo» si legge inoltre nel comunicato diffuso da Artoni, «comunica che sta portando avanti con determinazione il piano di riposizionamento strategico dell’istituto, a suo tempo rappresentato all’Organo di Vigilanza, e sta conseguendo gli obiettivi in esso indicati». Artoni precisa che i lusinghieri risultati sono stati conseguiti grazie ad una attenta attività di contenimento e di rivisitazione dei costi interni e ad impieghi in settori in cui la banca fino ad oggi non operava, «tenendo fermi i principi della mutualità e cooperazione e senza far minimamente mancare il sostegno creditizio alle realtà locali. A dimostrazione di questo va evidenziato che oltre il 90% dei depositi della clientela viene impiegato con interventi a favore di imprese, artigiani, professionisti e famiglie della provincia di Teramo».
E’ un passaggio, quest’ultimo, chiaramente rivolto ai soci che hanno contestato la gestione della banca, ai quali viene anche indirizzato un altro passaggio: «In un contesto molto difficile a livello nazionale ed internazionale, ma ancor più marcato nella provincia di Teramo, non potevano non accentuarsi le problematiche delle partite anomale per le quali la Banca ha assunto sempre comportamenti responsabili ed equilibrati (anche nei confronti dei soci dei quali si apprezza pure il valore della partecipazione detenuta), pur tenendo conto che le iniziative di recupero non hanno alternative al regolare pagamento degli obblighi contrattualmente assunti». Non ci sono state ulteriori puntualizzazioni sulle dimissioni del collegio dei sindaci che era composto da Antonio Bucciarelli, presidente, Elio Ciaffi e Alberto Davide. Artoni si è limitato a dire che «il rinnovo del collegio sindacale di cui all’assemblea di settembre/ottobre 2014 si inserisce in un processo di rinnovamento degli organi della banca».
Marianna De Troia
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