Asfalto ecologico sulla ciclabile: manca solo l’ok della Regione

Interessato un tratto di oltre due chilometri che si trova all’interno della Riserva del Borsacchio Il vice sindaco Marcone: «I fondi ci sono e noi siamo pronti per appaltare i lavori necessari»
ROSETO. «I fondi ci sono e noi siamo pronti. Attendiamo l’ok della Regione Abruzzo per appaltare i lavori per la realizzazione dell’asfalto ecologico sulla pista ciclabile all’interno della Riserva del Borsacchio e speriamo che subito dopo l’estate possano iniziare l’intervento». A dirlo è il vicesindaco Angelo Marcone, in merito all’atteso asfalto ecologico che migliorerebbe i due chilometri e mezzo della pista ciclopedonale del Borsacchio.
La Regione Abruzzo ha concesso per l’intervento 443mila euro lo scorso gennaio e ora manca solo di risolvere alcuni cavilli burocratici. «Il fondo sarà color sabbia per rispettare l’ambiente circostante», continua Marcone, «e quest’opera darà lustro ancor di più al bike to coast e al nostro territorio, e rappresenta un collegamento importante tra Roseto e Cologna Spiaggia, e anche Giulianova». Nei giorni scorsi, inoltre, la giunta comunale ha espresso parere favorevole in merito alla richiesta per lavori di manutenzione straordinaria, formulata dal dirigente Claudio Di Ventura, sulla pista ciclopedonale perché ricade all’interno di una Riserva naturale come quella del Borsacchio.
L’amministrazione è alla ricerca di ulteriori fondi per migliorare tutto il tratto ciclabile del territorio comunale. Tra le criticità maggiori c’è sicuramente il tratto di pista in via degli Acquaviva a Cologna Spiaggia, che dovrebbe essere spostato a ridosso del mare, liberando dunque via degli Acquaviva, troppo stretta in alcuni punti. Il percorso, però, è ancora lungo perché bisogna trovare l’intesa con tutti i proprietari dei terreni a ridosso del mare. Ci sono poi i “biscottoni” in cemento sul lungomare sud che dovrebbero essere sostituiti, ma ad oggi non ci sono i fondi per rimuoverli e sostituirli. Ci sono poi le doghe in finto legno, scelte per la passeggiata pedonale, che negli anni non si è rivelata una scelta ottimale: alcune infatti sono rotte, altre deformate, e molti preferiscono passeggiare sulla pista ciclabile per questioni di sicurezza. E infine manca la protezione in alcuni punti del lungomare nord, ma soprattutto sul lungomare sud.
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