Asl, arrivano nuovi apparecchi ma l’assetto resta di emergenza

Il manager Di Giosia: «Ancora non sappiamo precisamente quale sarà l’evoluzione del Covid Speriamo di liberare quanto prima Atri, intanto è importante l’arrivo della Pet al Mazzini»
TERAMO. A cavallo tra una pandemia dagli sviluppi indecifrabili, che non sembra mollare del tutto la presa, e l’esigenza di riprendere a dare un’assistenza sanitaria completa, la Asl di Teramo vive un momento particolarmente complesso. Nel quale, tuttavia, non manca qualche risultato di rilievo, in particolare per le nuove dotazioni tecnologiche. È di ieri l’arrivo all’ospedale Mazzini della nuova Pet, mentre la nuova risonanza magnetica sta per essere messa in funzione. Si tratta di apparecchiature fondamentali per combattere le grandi piaghe croniche della sanità teramana, liste d’attesa e mobilità passiva, ma questi mali non potranno essere sconfitti fino a quando l’assetto della sanità teramana sarà emergenziale e non tornerà al pre-Covid.
LE PAROLE DI DI GIOSIA
«Abbiamo ancora tanti contagi sul territorio anche se i casi gravi sono pochi», fa così il punto il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia, «e sul Covid ancora non si può avere un quadro ben preciso di quella che sarà l’evoluzione nei prossimi giorni. Dobbiamo continuare a pensare a questo, e oltre al Covid ora c’è anche l’assistenza agli ucraini, ma anche a fare sanità a tutto tondo: liste di attesa, screening, mobilità passiva. La Pet è arrivata, la nuova risonanza è in procinto di essere messa in funzione: sono apparecchi di importanza capitale». Ma quando l’assetto degli ospedali potrà tornare alla normalità? Di Giosia può rispondere solo in parte: «Quanto prima vorremmo liberare completamente Atri, per tenere il Covid soltanto a Teramo. Speriamo di poterlo fare. A livello governativo pare si voglia riaprire tutto, e questo “liberi tutti” non si sa dove ci porterà». A domanda sulle criticità di personale, il dg ammette: «Continuiamo ad averne per gli infermieri, gli Oss e per alcune tipologie di medici: c’è carenza di anestetisti, pediatri, chirurghi, medici di pronto soccorso e ortopedici. Immissioni in organico? Siamo in procinto di approvare la graduatoria dei concorsi per Oss e infermieri, ci sono stati dei ricorsi a rallentarci. Cardiochirurgia? Andiamo avanti, a breve ci sarà la nomina del nuovo primario».
L’ARRIVO DELLA PET
Ieri mattina a bordo di due camion sono arrivati al Mazzini i componenti della Pet acquistata dalla Asl di Teramo. «Si tratta», si legge in una nota dell’azienda sanitaria, «di un apparecchio digitale della General Electric di ultimissima generazione, presentato a dicembre scorso a un congresso internazionale di radiologia a Chicago. In Italia la Asl di Teramo è la prima a dotarsi di un simile apparecchio, seguirà l’ospedale Careggi di Firenze. La Pet è un macchinario importante soprattutto per lo studio dei tumori ma può anche essere utilizzato per studi di cardiologia e neurologia. Il vantaggio dell’apparecchio arrivato al Mazzini è che consente di acquisire immagini in tempo minore rispetto al tipo analogico e con una più bassa dose di radiazioni somministrate al paziente». La Pet sarà sistemata in un’area ad hoc della Medicina nucleare, dove saranno eseguiti gli esami e dove è stata ricavata anche una sala d’attesa. Ora tutti gli elementi dovranno essere assemblati, lo strumento dovrà essere poi calibrato e collaudato. Poi inizierà un periodo di formazione del personale sanitario. Si stima che la Pet entrerà in funzione a maggio. «Con la Pet», commenta il direttore generale Di Giosia, «si completa il percorso diagnostico-terapeutico del paziente oncologico, che non ha più bisogno di rivolgersi fuori Asl. Ringraziamo l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì che ci ha messo nelle condizioni di dotarci di un’attrezzatura basilare per migliorare ulteriormente i livelli di assistenza sanitaria».
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