Asl, mappatura dei nei fissata al 2020

6 Aprile 2018

Paziente protesta su Facebook, l’azienda risponde: il problema c’è solo a Teramo, ma a Giulianova la può fare fra 7 giorni

TERAMO. Ha segnalato il suo caso su Facebook, postando semplicemente la foto della prenotazione per una “osservazione dermatologica in epidiascopia” al 5 febbraio 2020.
In sostanza una donna teramana, V.M., si è vista fissare una mappatura dei nei, da eseguire a Teramo, in pratica fra due anni. Una data che fa impressione. Tanto che il post ha sollevato indignazione e polemiche sul web.
La Asl riconosce che il problema per questo tipo di prestazione esiste, ma solo a Teramo. «La paziente ha fatto la visita a Teramo e le hanno detto di fissare un controllo fra un anno», racconta Tommaso Migale, responsabile dell'unità semplice a valenza dipartimentale “Gestione processi liste di attesa e attività di prenotazione Cup”, «proprio perchè all’interno di un percorso avviato a Teramo probabilmente sono state scartate le altre opzioni, che prevedono attese molto più brevi». Infatti ci si può sottoporre a mappatura dei nei fra 7 giorni al distretto sanitario di Giulianova, fra 13 in quello di Villa Rosa, fra 49 in quello di Roseto e fra 60 al poliambulatorio di Atri.
«La paziente, comunque, non dovrà aspettare fino al 2020», aggiunge Migale, «infatti quando ci sono attese superiori ai 180 giorni viene attivato il meccanismo di “recall” per cui farà la prestazione fra un anno, come richiesto». Si tratta di un meccanismo che inserisce gli appuntamenti troppo lontani nel tempo negli spazi che si liberano.
Migale comunque ammette che il meccanismo può essere migliorato. Si sta studiando di far fissare direttamente in reparto gli appuntamenti per le mappature dei nei fissate per l’anno successivo dai medici che fanno la visita. Ma probabilmente la Asl deciderà anche di aumentare i giorni in cui l’unica dermatologa che a Teramo fa la mappatura – cioè l’osservazione dermatologica in epidiascopia – svolge le prestazioni. Attualmente sono tre giorni a settimana, ma probabilmente saranno aumentati in modo da smaltire un po’ la fila.
Intanto arrivano proteste anche per i ritardi negli appuntamenti per le prove da sforzo. A Teramo a un paziente è stato proposto un appuntamento a gennaio 2019 a Teramo e a settembre 2018 a Sant’Omero. «E’ comunque troppo tardi, sarò costretto a farla a pagamento. Se a una persona viene prescritto un esame del genere vuol dire che c’è un rischio e non si può aspettare», dichiara il paziente.
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